Biglietti
Le prevendite seguiranno un calendario scaglionato:
Qualche giorno fa, durante un incontro pubblico a Londra, Simon Le Bon ha lasciato trapelare una notizia che ha subito acceso la curiosità dei fan: esisterebbero già alcune sceneggiature per un possibile biopic sui Duran Duran. Lo ha raccontato con la consueta ironia, sottolineando che “sì, ho letto delle sceneggiature. Non posso dire di più, ma ci sono delle idee in circolazione”.
Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma l’ipotesi di un film sulla band che ha ridefinito l’estetica del pop britannico anni Ottanta sembra tutt’altro che remota. Il progetto, se dovesse concretizzarsi, racconterebbe la parabola dei Duran Duran: dagli esordi nei club di Soho alle luci abbaglianti di MTV, passando per gli inni generazionali di "Hungry Like the Wolf", "Rio e Ordinary World". Un percorso fatto di glamour, tecnologia e immaginario postmoderno, in cui la musica si fondeva con l’immagine, tra videoclip futuristi e icone new romantic.
Le Bon, con la sua abituale autoironia, ha scherzato sul casting: “Non so chi potrebbe interpretarmi, ma spero che sia qualcuno con una bella chioma”.
La storia
Spesso etichettati come effimero fenomeno degli anni 80, i Duran Duran, in realtà, hanno superato tutte le mode passeggere, continuando a sfornare dischi di buon livello e ottenendo anche, nel 2022, l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. La loro longevità artistica è il risultato di una continua ricerca sonora che non ha mai rinnegato le origini, ma ha saputo aggiornarsi senza perdere l’identità. Album recenti come "Paper Gods" (2015) e "Future Past" (2021) ne sono la dimostrazione: lavori solidi, pieni di ispirazione e di collaborazioni prestigiose con artisti come Nile Rodgers, Mark Ronson, Janelle Monáe, Giorgio Moroder e Graham Coxon dei Blur. E un rischio ben calcolato è stato anche l'ultimo "Danse Macabre" (2023), il loro sedicesimo album in studio. Un disco a tema Halloween, che mescola cover e inediti con una coerenza sorprendente e un’anima spiccatamente pop-funk.
Con oltre 100 milioni di dischi venduti e 18 singoli entrati nella classifica statunitense, il gruppo ha attraversato quattro decenni di successi, confermando recentemente la propria vitalità anche in Italia grazie all’ultimo album in studio.
Nati a Birmingham nel 1978, i Duran Duran si sono distinti fin dagli esordi per la capacità di fondere musica, immagine e innovazione tecnologica, contribuendo a ridefinire i confini della cultura pop. La loro carriera è costellata di brani diventati simbolo di un’epoca, come "Hungry Like the Wolf", "Ordinary World" e "Rio". Celebre anche la loro collaborazione con la saga di James Bond: "A View to a Kill" è l’unico tema della serie ad aver raggiunto la vetta delle classifiche mondiali.