È morto Jimmy Hastings, fiatista, nome chiave della scena di Canterbury a cavallo fra anni Sessanta e Settanta. Aveva 85 anni.
I suoi inseriti strumentali appaiono in ben quattro pietre miliari di questo sito. Incise con i Caravan del fratello Pye fin dal primo album, suonando regolarmente dal vivo con la band e registrando "In The Land Of Grey And Pink" (1971). I suoi contributi come sassofonista, flautista e clarinettista compaiono in "Third" e "Fourth" dei Soft Machine, ma anche nello splendido "Bored Civilians" di Keith Cross e Peter Ross (1972), nel primo album solista di Chris Squire degli Yes ("Fish Out Of Water", 1975) e nei dischi di altri due essenziali progetti del Canterbury Sound: Hatfield And The North (è nella pietra miliare "The Rotters' Club", del 1975) e National Health.
Gli anni Ottanta vedono la sua frequente collaborazione con Dave Stewart e Barbara Gaskin (entrambi già all'opera con gli Hatfield And The North), mentre dagli anni Novanta sono significativi i suoi contributi in ambito downtempo (Ultramarine, Morcheeba). Suo infine il clarinetto nella sorprendente deriva jazz di "Life In A Glass House" dei Radiohead, conclusione della pietra miliare "Amnesiac" (2001).
Fra i primi ad annunciare la morte del musicista, il fondatore dei Caravan Dave Sinclair in un post pubblicato su Facebook la mattina del 20 marzo. La causa del decesso non è nota.