Midge Ure ha pubblicato il singolo "The Man Who Stole Your Soul", primo estratto dal nuovo album "A Man Of Two Worlds", in uscita l’8 maggio per Chrysalis Records. Si tratta del primo lavoro di inediti dopo oltre un decennio, a dodici anni da "Fragile" (2014), e segna una nuova fase creativa per il musicista scozzese. Il disco si presenta come un doppio progetto costruito su un’idea concettuale netta. "World One: Music" raccoglie otto composizioni strumentali, mentre "World Two: Songs" propone altrettanti brani cantati. La genesi dell’album risale al periodo del lockdown, quando Ure, impegnato nella conduzione del programma notturno "The Space" su Scala Radio, ha sviluppato un interesse più marcato per la musica strumentale. Da qui la scelta di separare e mettere a confronto due dimensioni della sua scrittura. Le tracce strumentali nascono in un contesto di isolamento e riflessione, affidando alla costruzione melodica il peso espressivo. La seconda metà, sviluppata con il ritorno alla normalità e all’attività live, amplia il discorso verso tematiche più esterne, legate alla condizione contemporanea. In questo quadro si inserisce "The Man Who Stole Your Soul", brano che riflette sulle tensioni sociali e politiche, con un’attenzione particolare al clima statunitense e, più in generale, alle divisioni del presente. Dal punto di vista sonoro, il lavoro prosegue lungo coordinate già note nella produzione di Ure: arrangiamenti elettronici essenziali, atmosfere dilatate e una scrittura che alterna introspezione e forma canzone. Lo stesso artista ha contribuito anche all’apparato visivo del progetto, firmando le fotografie dell’artwork. Ascolta qui sotto "The Man Who Stole Your Soul".
Figura centrale nella storia del pop-rock britannico, Midge Ure ha attraversato più stagioni musicali: dagli esordi glam con gli Slik fino al passaggio nell’orbita punk con i Rich Kids di Glen Matlock e alla militanza nei Thin Lizzy. Il suo nome resta però legato soprattutto all’esperienza con Ultravox e con i Visage, band fondamentali nello sviluppo della new wave e del synth-pop europeo. Con gli Ultravox ha firmato brani come "Vienna", "Hymn" e "Dancing With Tears In My Eyes", mentre con i Visage ha co-scritto "Fade To Grey", uno dei singoli simbolo della stagione elettronica e new romantic dei primi anni Ottanta. In parallelo, la carriera solista ha prodotto risultati rilevanti, tra cui l’album "The Gift" (1985) e il singolo "If I Was".
L’impatto di Ure si estende anche oltre la produzione artistica. Nel 1984, insieme a Bob Geldof, ha scritto e prodotto "Do They Know It’s Christmas?" per il progetto Band Aid, iniziativa che avrebbe portato ai concerti del Live Aid, ridefinendo il rapporto tra musica pop e impegno umanitario. L’uscita di "A Man Of Two Worlds" coincide con una nuova tournée internazionale che attraverserà Regno Unito, Europa e, in autunno, Australia e Nuova Zelanda. Il tour riprenderà la struttura del disco, alternando momenti strumentali a brani del repertorio solista e delle band storiche, in un set pensato per riflettere le due anime del progetto.
"A Man Of Two Worlds" sarà disponibile in formato deluxe 2CD con booklet di venti pagine e anche in doppio vinile. Lo store ufficiale dell’artista propone inoltre un’edizione limitata in vinile color “bone”, tirata in 300 copie e caratterizzata da una copertina alternativa. L’uscita è prevista per l’8 maggio 2026 per l’etichetta Chrysalis Records.
Nel frattempo, Midge Ure è anche impegnato in un lungo tour, che prevede queste date.
8 maggio – Bath, UK – Forum 9 maggio – Liverpool, UK – Philharmonic Hall 11 maggio – Leicester, UK – De Montfort Hall 12 maggio – Birmingham, UK – Symphony Hall 14 maggio – Oxford, UK – New Theatre 15 maggio – Plymouth, UK – Pavilions 18 maggio – Sheffield, UK – City Hall 19–26 maggio – Manchester, UK – Bridgewater Hall 20 maggio – Aberdeen, UK – Music Hall 22 maggio – Glasgow, UK – SEC Armadillo 24 maggio – Edinburgh, UK – Usher Hall 25 maggio – London, UK – Barbican Hall 26 maggio – Reading, UK – Hexagon 27 maggio – Bournemouth, UK – Pavilion Theatre 29 maggio – Bradford, UK – Live 30 maggio – Nottingham, UK – Royal Concert Hall 31 maggio – Cambridge, UK – Corn Exchange 2 giugno – Southend, UK – Cliffs 3 giugno – Portsmouth, UK – Guildhall 4 giugno – Milton Keynes, UK – Theatre 5 giugno – Gateshead, UK – Glasshouse 20 giugno – Kiel, GER – Kieler Woche 24 luglio – Vienna, AUS – Forever Young 25 luglio – Gelsenkirchen, GER – The 80’s Live At Schalke 2026
8 ottobre – Perth, AU – Astor Theatre 10 ottobre – Adelaide, AU – The Gov 11 ottobre – Brisbane, AU – The Tivoli 13 ottobre – Hobart, AU – Odeon Theatre 15 ottobre – Sydney, AU – Enmore Theatre 16 ottobre – Melbourne, AU – Palais Theatre 22 ottobre – Christchurch, NZ – James Hay Theatre 23 ottobre – Wellington, NZ – Meow Nui 24 ottobre – Auckland, NZ – Powerstation
20 novembre – York, UK – Barbican 21 novembre – Derby, UK – Vaillant Live 22 novembre – Hull, UK – Connexin Live 23 novembre – Brighton, UK – Dome 25 novembre – Cardiff, UK – Depot 27 novembre – Watford, UK – Colosseum 29 novembre – Coventry, UK – Warwick Arts Centre 30 novembre – Guildford, UK – G Live