Paul Weller rivela i suoi 22 dischi preferiti di sempre

02-12-2025
Dopo quelle di Jarvis Cocker e Tom Waits, la rivista online Far Out Magazine propone ora la lista dei dischi preferiti di Paul Weller. "Quando si tratta di trovare poesia nella vita di tutti i giorni, Weller è sempre stato una sorta di maestro - sottolinea Far Out nell'introduzione - Con i Jam, ha catalogato le eccentricità – spesso minacciose – del popolo britannico in brani come 'That’s Entertainment', 'Down In The Tube Station At Midnight' e 'Town Called Malice'... Poi sono arrivati gli influssi jazz degli Style Council e della loro 'Long Hot Summer', quindi Weller è passato a una carriera solista di grande impatto, pubblicando una vasta serie di album che hanno messo insieme l’incredibile miscela di influenze coltivate nel corso degli anni, come emerge dalla lista dei suoi 22 dischi preferiti".

Nel presentare la lista dei suoi album preferiti di sempre, Far Out spiega che metà delle selezioni proviene da un’intervista rilasciata da Weller a Entertainment Weekly nel 2005, in cui parlava del suo amore per Stevie Wonder, gli Zombies, Marvin Gaye e Bob Marley, sottolineando anche la “tipica malinconia inglese” di “Five Leaves Left” di Nick Drake e la genialità dell’album del 1968 dei Kinks, “The Village Green Preservation Society”. La lista offre anche spunti preziosi sulle influenze di Weller. “All’epoca passò completamente inosservato”, disse parlando di 'Odessey & Oracle' degli Zombies, anch’esso del 1968. Ogni brano è fantastico. È molto inglese, con melodie malinconiche e autunnali. Per la forza delle melodie, questo disco ha avuto un’influenza sicura su di me”.
Dieci anni dopo, Weller ha aggiunto altri 13 album, il primo dei quali, “Hotel Shampoo” di Gruff Rhys, uscito nel 2011. “È un talento incredibile, quel tipo”, ha detto a The Quietus. “Sono un suo grande fan, e dei Super Furries. Cerca sempre qualcosa di diverso. L’ho visto dal vivo solo un paio di volte da solo, ma entrambe le volte è stato brillante. Va dove lo porta l’istinto, e vede cosa succede”.
Considerando che da adolescente incarnava l’avanguardia della musica britannica, sorprende trovare tra le sue scelte anche classici come “Revolver” dei Beatles. “Ero tentato di mettere tutti gli album dei Beatles. È davvero difficile sceglierne uno perché li amo tutti. Per me significano moltissimo”, ha confessato. “Direi ‘Revolver’, perché indicava una nuova direzione".
Tra i titoli più recenti figura “Lonerism” dei Tame Impala. “Kevin Parker è un grande talento, secondo me. Ho amato tutti i suoi dischi finora”, ha detto Weller.

Ecco allora la lista completa degli album preferiti di Paul Weller, raccolta da Far Out Magazine (qui il servizio completo).

Paul Weller – Jam – Style Council su OndaRock

Vai alla scheda artista