A più di vent’anni dalla sua scomparsa, l’eredità di Elliott Smith resta più che mai viva. Il cantautore statunitense, morto il 21 ottobre del 2003 a soli 34 anni, è stato omaggiato con l’intitolazione ufficiale di un asteroide che da oggi porta il suo nome. L’iniziativa è nata da Orlando Campopiano, regista indipendente di Edimburgo, che ha avuto l’idea ascoltando “Shooting Star”, brano incluso nell’album postumo “From A Basement On The Hill“. Dopo aver ottenuto il sostegno degli eredi del musicista e la collaborazione del team PAN-STARRS, responsabile della scoperta dell’asteroide, Campopiano ha presentato una proposta formale all’Unione Astronomica Internazionale per dedicare permanentemente un corpo celeste all’autore di “Either/Or“. La richiesta è stata accolta e l’asteroide (861969) 2014 OS439 è stato ufficialmente ribattezzato “Elliottsmith”. Un dettaglio particolarmente significativo riguarda il numero identificativo dell’asteroide, 861969, che coincide con la data di nascita del musicista secondo la notazione anglosassone: 6 agosto 1969 (8/6/1969).
“Con il pieno sostegno e l’approvazione dell’Elliott Smith Estate e del team di PAN-STARRS che ha scoperto l’asteroide, ho recentemente presentato una proposta formale all’Unione Astronomica Internazionale affinché un pianeta minore venisse battezzato in suo onore in modo permanente. Abbiamo appena ricevuto l’approvazione ufficiale e la denominazione è ora ufficiale: l’asteroide (861969) 2014 OS439 si chiama ufficialmente ‘Elliottsmith’. Un aspetto molto interessante è che il numero di catalogo dell’asteroide è 861969, che rispecchia esattamente la sua data di nascita, l’8/6/1969!”, ha spiegato Campopiano. Il regista ha poi aggiunto: “Spero che questo faccia scoprire la brillante discografia di Elliott ad almeno una nuova persona, e sono felice di vedere un’eredità permanente tra le stelle! È inoltre un grande onore che questo tributo a lui sia stato approvato dagli eredi e dagli scopritori”.
L’influenza di Smith continua infatti a essere riconosciuta da artisti di generazioni e ambiti diversi. Tra coloro che ne hanno recentemente celebrato l’opera c’è il pianista jazz Brad Mehldau, che gli ha dedicato l’album “Ride Into The Sun”. In un’intervista aveva definito Smith un autore fuori dal comune: “Musicalmente non era un semplice cantautore: mi piacciono in particolare le sue armonie, è qualcosa che mi ha sempre commosso immediatamente fin dalla prima volta che l’ho sentito. Ha un modo di suonare la chitarra unico, come Neil Young, Nick Drake o Joni Mitchell. C’è un approccio quasi orchestrale, c’è una profondità nelle sue canzoni che è più di tre semplici accordi”.
Con questo riconoscimento Elliott Smith entra in una ristretta schiera di artisti cui è stato dedicato un asteroide, accanto a figure come Bob Dylan, David Bowie, Bruce Springsteen, Madonna, Stevie Wonder, Rolling Stones, Beatles e Pink Floyd.