SOL SEPPY - The Bells of 1 2

2006 (Groenland)
electro, pop

Sol Seppy è Sophie Michalitsianos, ragazza dalle origini greche, nata in Inghilterra, cresciuta in Australia e trasferitasi negli Stati Uniti a ventitré anni. Lì è divenuta la pupilla di Mark Linkous aka Sparklehorse, con cui ha collaborato in "Good Morning Spider" e "It's a Wonderful Life". Oggi, l'attenta Groenland (Merz, Petra Jean Phillipson) l'ha finalmente messa sotto contratto e le ha fatto incidere il suo disco d'esordio, "The Bells of 1 2".

Michalitsianos non è un artista innovativa, né le sue composizioni brillano i suoni scelti o per l'ardire delle strutture, eppure è autrice di talento, sa trovare melodie valide ed è capace di ammaliare con il suo romanticismo celestiale e bambinesco. Il meglio lo presenta infatti proprio nei pezzi più cantautorali, come "Injoy", sognante ballata di piano con scrosci di pioggia sulle spalle; come "Farewell Your Heart", tenerissimo sussurro quasi adolescenziale, sostanzialmente per chitarra e voce; e soprattutto come la strepitosa "Enter One", scarna e toccante sino all'inverosimile, in cui Sol Seppy si pone sulle coordinate della più emozionante Cat Power (mi sovviene "Evolution" dal penultimo "You Are Free"). Sono sei minuti di piano e canto avvolgente, con le impennate melodiche dell'inciso che allungano le mani verso l'eterno.

L'apertura al cielo, che giunge alla fine del disco, è quella di un animo introverso che si arrampica con difficoltà su squarci di emozione ("Human") e che sussurra a testa bassa su qualche nota uscita dal nulla ("Gold"). "1 2" affonda il colpo, invece, grazie agli strumenti, con i suoi giri di piano e tastiere su polvere di synth, intrisi di magia. Soluzioni più aperte, sfacciate, le cercano "Come Running", rock elettronico disteso e pulsante su pizzicate di chitarra, che si propone in guizzi gioviali e "Move", forse il brano più vendibile, trip-hop con distorsione di sfondo. Ma il brano che musicalmente osa di più è "Slo Fuzz", sei minuti e venti di spasmi rock e pulsazioni acquose, con la voce a declamare in un registro epico.

Lasciando da parte le mancanze strutturali, la pecca di "The Bells of 1 2" è che i brani cardine, in cui Sol Seppy spiattella il suo talento palesemente e senza tanti complimenti, si alternano ad altri gradevoli, dalle buone trovate, magari dolci o trasudanti benessere, ma sicuramente più alla portata di molti ("Wonderland"). Un disco piacevole e a tratti assai coinvolgente, che si fa consigliare e che manca soltanto di un po' di costanza, ecco.

In realtà, va già bene così, ma le potenzialità obbligano a fare di meglio (a maggior ragione se consideriamo che vi sono ampi margini per migliorare come musicista in senso stretto).

29/06/2006

Tracklist

  1. 1. 1 2
  2. 2. Human
  3. 3. Come Running
  4. 4. Move
  5. 5. Gold
  6. 6. Injoy
  7. 7. Slo Fuzz
  8. 8. Loves Boy
  9. 9. Farewell Your Heart
  10. 10. Answer to the Name Of
  11. 11. Wonderland
  12. 12. Enter One

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