Cat Power

You Are Free

2003 (Matador) | folk-rock, songwriter

E' buffo accorgersi che Cat Power sembra un perfetto nome d'arte per una cantante di pop commerciale in stile Sugababes, accompagnata da video con vestiti attillati, stivaloni e falsa sensualità finto sado-maso. Invece sappiamo bene come si tratti dello pseudonimo scelto da una graziosa ragazza americana, Chan Marshall, da cui non dobbiamo aspettarci niente del genere. In comune col carattere felino può avere forse un senso di solitudine, e l'ammaliante ambiguità di chi è a portata di mano ma mantiene un alone di mistero, analogie (o luoghi comuni) che si fermano lì. "You are free", il suo sesto album, giunge ben cinque anni dopo il suo ultimo lavoro di materiale originale "Moon pix", che la confermò e rivelò a molti per uno stile di cantautorato molto personale, avvolto nella malinconia e che procede quasi come una trasposizione di flussi di coscienza. Da allora abbiamo potuto ascoltare di lei "Covers record", del 2000, una raccolta di cover spesso imprevedibili (clamorosa quella di "Satisfaction" degli Stones).

In questo "You Are Free" sbaglia chi teme di trovare nella produzione di Adam Kasper (Queens Of The Stone Age, Foo Fighters, Pearl Jam) un'introduzione di Cat Power a suoni più commerciali, così come è vero che qualsiasi timore svanisce già dalle prime, sommesse, note di piano di "I don't blame you". E anche le altre, prestigiose, collaborazioni non fanno altro che impreziosire le struggenti ballate della Marshall: sia Dave Grohl (Nirvana) alla batteria nei pezzi più rock del disco, sia Warren Ellis (Dirty Three) al violino, ed Eddie Vedder che, misurato come non mai, offre il suo controcanto in un paio di brani, sono ospiti che sembrano entrare quasi timidamente, in punta di piedi, nel rispetto dell'aura magica e vagamente onirica in cui sono sospese le canzoni di
Cat Power, che per sensibilità può ricordare certe immersioni nei sogni di Kate Bush, o anche Joni Mitchell e Carole King, mentre tra le contemporanee i brani più movimentati strumentalmente rimandano alla prima PJ Harvey (nel potenziale singolo "Speak for me" e in "He war").

Dunque, se brani più corposi negli arrangiamenti non hanno celato l'espressività di Chan Marshall, e se si fa attenzione, sono tutt'altro che banali rock-song. Non abbiamo perso neanche la cantautrice delicata, malinconica e libera, appunto, di raccontare la sua fragilità così come la sua passione e i suoi desideri, tramite ballate scarne che sembrano stare in piedi per un miracolo, che si ripete, fortunatamente, molto spesso all'interno di "You Are Free".

Sono tanti i gioielli contenuti in questo disco, a cominciare dall'abile rilettura di brani altrui, "Werewolf" del cantante country-blues Michael Hurley, e "Crawlin' black spider" di Johnny Lee Hooker ribattezzata "Keep on runnin", o nelle sue composizioni, il duetto meraviglioso con Eddie Vedder nella conclusiva "Evolution", o nel country-folk struggente di "Good woman", dove collabora splendidamente il violino di Warren Ellis.

Con la sua voce fragile, che a volte sembra essere sul punto di spezzarsi, ma anche affascinante e misteriosa, Cat Power ci racconta, con le sue asciutte canzoni, storie che possono far piangere ( in "Names", ad esempio, dove elenca in maniera breve e incredibilmente commovente storie di bambini vittime di violenze), ma fa fede anche al titolo dell'album: "Don't you want to be free?" chiede in "Baby doll", e ancora "We can all be free" in uno dei punti più alti dell'album: "Maybe not", due ballate ridotte all'osso musicalmente, ma dove Cat Power ci chiede di unirci come possiamo ("Maybe not with words, maybe not with a look but with your mind...") al suo atto di libertà, grazie al quale ci regala questo disco così pieno di vita in tanti suoi aspetti.

Chan Marshall si rivela a noi completamente, si mette a nudo. Eppure c'è qualcosa nella sua musica che ci sfugge, qualcosa di inafferrabile; forse è quella parte dell'altra metà del cielo che gli uomini non riusciranno mai a cogliere. O forse è questo il segreto di un capolavoro.

(26/10/2006)

  • Tracklist

1 I Don't Blame You
2 Free
3 Good Woman
4 Speak for Me
5 Werewolf
6 Fool
7 He War
8 Shaking Paper
9 Baby Doll
10 Maybe Not
11 Names
12 Half of You
13 Keep on Runnin'
14 Evolution

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