Ben Harper

Lifeline

2007 (Virgin) | soul-rock

C’era una volta Ben Harper.
Quello che di “Welcome To The Cruel World” e di “Fight For Your Mind”, quello col pugno alzato in mezzo a una strada sterrata o con la weissenborn sulle ginocchia nei concerti, quello delle proteste e della rabbia di “Oppression” e “Excuse Me Mr.”, ma anche delle ballate toccanti di “Forever” e “Another Lonely Day”. Quel Ben Harper che spaziava tra la black music e il folk-rock dei bianchi, che mescolava e rinnovava i generi, capace di amalgamare gospel, blues e soul in modo fresco e originale, quello che prometteva bene.
Ora, giunti all’ottavo disco in studio, di quello che era (e che prometteva di essere) Ben Harper è rimasto veramente poco.

Difficilissimo ritrovare in questo “Lifeline”, terza prova con gli Innocent Criminals, i guizzi che caratterizzavano i primi due dischi o, almeno, quel "There Will Be A Light" registrato con i Blind Boys Of Alabama; si fanno notare positivamente il rock intriso di r’n’b di “Say You Will” (forse il pezzo migliore del lotto), lo strumentale per weissenborn di “Paris Sunset # 7” o il rock di “Put It On Me”, che ricorda lo Springsteen degli esordi.
Si salvano pure la soul-rock ballad “Needed You Tonight”, potente e suadente in egual dose, o la malinconica title track, tinta da impalpabili pizzicate di chitarra acustica e slide, ma “Lifeline” finisce qui. Perché il resto è costituito da ballate trite e ritrite, un po’ country–rock (“Fool For A Lonesome Train”), spesso repliche di un Harper-style già sentito tante volte (“In The Colours”, “Fight Outta You”) o irrimediabilmente banali (“Having Wings”) e noiose (“Younger Than Today”).

Il problema è che il cantautore californiano non solo non sa più scrivere canzoni come “Like A King” o “I’ll Rise”, ma non riesce neanche a infondere alle sue ballad la stessa intensità che percorreva le note di “Waiting On An Angel” o “Walk Away”.
Il nuovo Ben Harper è rilassato, è quello che fa surf con Jack Johnson, niente più strade polverose, niente più mamme con amanti lesbiche, meno potere al gospel e meno miglia da marciare per non bruciare ancora. Del fuoco che allora ardeva di rabbia dentro il californiano forse è rimasto solo quello presso cui ci si raduna in circolo sulla spiaggia con la chitarra e gli amici; giusto per la pace interiore, certo, ma l’ispirazione di una volta non c’è più.

(02/08/2007)

  • Tracklist
  1. Fight Outta You
  2. In the Colors
  3. Fool for a Lonesome Train
  4. Needed You Tonight
  5. Having Wing
  6. Say You Will
  7. Younger Than Today
  8. Put it On Me
  9. Heart of Matters
  10. Paris Sunrise #7
  11. Lifeline
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