Ennesima band di Portland, Oregon, gli Heavy Winged (al secolo, Jed Bindeman alla batteria, Ryan Hebert alla chitarra e Brady Sansone al basso) sono anche l’ennesima formazione impelagata nel mare agitato dell’ impro-noise, meglio ancora se catturato in una dimensione live e, perchè essere da meno?, pubblicato in edizioni limitatissime. Questo “Taking The Veil”, ad esempio, era originariamente uscito in 30 copie, ma i ragazzi hanno pensato bene di fare le cose in grande, curando una riedizione di ben (vuoi vedere che ci scappa il botto!) 100 copie, rigorosamente in cd-r.
Suddiviso in due lunghissime improvvisazioni, il disco può sicuramente rappresentare un’indovinata introduzione al loro sound indiavolato, di solito catturato on stage con un ridicolo 4 piste. La colata lavica su cui scivola perentoria “Through The Shimmer” definisce una sorta di crittografia rumorista dietro cui le diagonali intersecate di feedback e sovratoni creano un’allucinazione di melodie sventrate, fino a quando, intorno alla metà dei ventisette minuti complessivi, la bolgia assume i contorni di un claustrofobico matrimonio tra i Neu di “Fur Immer” e la “Sister Ray” velvet-iana.
Il baccanale di “Flooded With Heavenly Dew” spinge il volume a livelli stellari. Per una prima parte che arriva in corsa da un luogo non precisato, una seconda che sceglie una più convenzionale jam di space-rock lisergico, con svariati punti di fuga a contendersi la scena. Meglio il finale, in cui la musica, vorticosa e sempre più sfilacciata, lascia spazio all’immaginazione, chiudendo idealmente il cerchio di un disco onesto, ma non così riuscito da andare oltre una semplice sufficienza.
07/02/2007