Two Lone Swordsmen

Wrong Meeting

2007 (Rotters Golf Club) | elettro-stones

Aspettavamo il disco solista di Andy Weatherall, e invece ecco il nuovo dei Two Lone Swordsmen. Del tutto a sorpresa. La notizia è saltata fuori dal nulla un paio di mesi fa, ma la vera novità è che la pubblicazione è per Rotters Golf Club, l’etichetta di proprietà degli spadaccini. Warp non ne parla nemmeno, però ufficialmente Weatherall e Tenniswood fanno ancora parte del roster. Che diavolo sta succedendo? Via alle congetture pre-ascolto.

Le ragioni di questa misteriosa uscita possono essere molte. La Rotters Golf Club ha bisogno di fare cassa e quindi comincia a spendere il nome di maggior richiamo? La Warp ha lasciato liberi i Two Lone Swordsmen? Chissà. Fra l’altro è da segnalare che, al momento in cui scriviamo, il disco è in vendita solo in formato mp3 o in un voluminoso box che comprende una maglietta, un poster, il libretto con i testi e l’album in vinile. Niente cd, a quanto pare.
Dopo l’ascolto si aggiunge un’altra ipotesi, invero non troppo lusinghiera. Che la Warp, ultimamente molto esigente con i propri artisti, non abbia approvato il nuovo materiale, ma abbia autorizzato i due a pubblicare il tutto con la loro etichetta?

Il fatto certo, in ogni caso, è che "Wrong Meeting" segue la strada di "From The Double Gone Chapel" più che quella dell’Ep di Weatherall di qualche mese fa. Nel 2004 sembrava inevitabile che il seguito della carriera degli Swordsmen suonasse più o meno come questo disco, ma sul finire del 2006 "The Bullet Catcher’s Apprentice" aveva mostrato possibilità ed evoluzioni del tutto nuove. No, invece: era la prima ipotesi quella giusta, ed è un po’ un peccato.

Non che l’effetto-sorpresa manchi del tutto. Va bene, siamo sempre all’accoppiata strumentazione live più (sempre meno) elettronica plasmata secondo voleri dark-wave, ma cambia molto in questo album .
La voce, innanzitutto. A dire il vero non capiamo neanche se la maggioranza dei vocals sia appannaggio di Weatherall oppure Tenniswood. Infatti la laida, roca, alcolica voce oscura che emergeva dai fumosi bassifondi di "From The Double Gone Chapel" si sposta su un registro più alto ed è più rassicurante, composta, educata. Il vero viscidume vocale torna solo in "Puritan Fist" (nuove suggestioni da fast lane per il pezzo più in sintonia con il passato) e nella title track, ma in molti episodi finisce per seguire la prima voce come un’ombra. Come il suo malvagio, lurido alter ego.

La nuova musica è decisamente curiosa, perché sembra di rivivere quella mutazione Rolling Stones che ha già contagiato gli amici Primal Scream. E se non aveva portato a nulla di buono loro ("Riot City Blues" è stata una cocente delusione), perché dovrebbe farlo stavolta? Be’, rispetto a Gillespie e soci gli Swordsmen fanno meglio, ma non è un traguardo entusiasmante. Certo Weatherall e Tenniswood si spingono un po’ oltre il salvataggio della baracca: i due hanno testa e anima, qualcosa ne esce sempre fuori. La commistione fra lato oscuro della new wave ed elettronica si sposta verso il rock puro e semplice quindi, ma si fa meno scioccante, più prevedibile anche se ben confezionata.

C’è tanta chitarra in primo piano, ma il prepensionamento del basso assassino di "From The Double Gone Chapel" non viene adeguatamente compensato. Restano le filastrocche minacciose, sebbene parzialmente rasserenate da una maggiore luminosità. Si perde mordente, anche se la pura wave arrabbiata di "Evangeline" può mietere vittime.
E nelle due canzoni conclusive, "Work At Night" e "Get Out of My Kingdom" (bella melodia) perfino il cantato ricorda quello di Mick Jagger.

Avrete dunque capito che non è certamente questo il lavoro per cui i Two Lone Swordsmen verranno ricordati, però "Wrong Meeting" non autorizza al pessimismo. Weatherall è morto e risorto troppe volte per farci credere che questo sia l’inizio della fine. E poi la sua "cosa" new wave continua ad essere superiore a quella di tante band di ragazzetti che hanno visto quell’epoca solo in cartolina.

(18/05/2007)

  • Tracklist
  1. Patient Saints
  2. Rattlesnake Daddy
  3. No Girl In My Plan
  4. Puritan Fist
  5. Never More (Than Just Enough)
  6. Wrong Meeting
  7. Evangeline
  8. Work At Night
  9. Get Out Of My Kingdom
Two Lone Swordsmen su OndaRock
Recensioni

TWO LONE SWORDSMEN

From The Double Gone Chapel

(2004 - Warp)
La conturbante catacomba dance di Andy Weatherall

Two Lone Swordsmen on web