Aidan Baker & Tim Hecker

Fantasma - Parastasie

2008 (Alien8 Recordings) | drone, ambient-noise

Creato in perfetta simbiosi dai due sperimentatori canadesi Aidan Baker e Tim Hecker, "Fantasma Parastasie" si fa notare immediatamente come un lavoro che sceglie la via più concreta e viscerale possibile per dar vita al suo programma di esplorazione del rumore; a differenza di tanta cosiddetta avanguardia senza senso, però, questo lavoro spicca per il suo essere tanto conciso quanto essenziale, pur nell'accentuata varietà degli stili sperimentati. Il lato concettuale dell'opera soccombe al rapimento emotivo offerto non di rado dal furibondo accoppiamento tra i muri di rumore bianco (eppure celestiale) della chitarra di Baker e il variegato background elettronico messo a disposizione da Tim Hecker.

Non c'è spazio per atmosferiche introduzioni, Baker/Hecker partono immediatamente a tutta nel loro visionario incubo in sette movimenti, traendo spunto da un immaginario occulto che viene plasmato e modellato senza sosta dal febbrile action-painting dei due musicisti. Appena il tempo di premere play e le lastre noise di "Phantom Of A Pedestal" fanno irruzione con la violenza di un vento impetuoso, ma è con il secondo movimento, "Hymn To The Idea Of Night", che la fantasia sonica creata dal duo inizia a lambire sponde di straordinaria bellezza, lì dove l'intarsio di suoni e distorsioni arriva a vertiginose altezze ambientali. 

Si inizia a capire di trovarsi davanti a un lavoro in continua mutazione, che offre lungo il suo breve e fascinoso percorso una gran quantità di spunti, idee, evoluzioni possibili. Tutto dilatato e distorto secondo il peculiare talento di Baker, ormai autentico guru di quella informe scena nata dalle scorie gettate al vento di esperienze un tempo assai distinte, quali drone, metal e shoegaze.
Suono dunque dilatato quello che in "Auditory Spirit" lavora di sottigliezza e di texture, che in "Gallery Of The Invisible Woman" intrappola una estatica melodia in densissimi strati di sporcizia chitarristica, o che si perde negli inquietanti e lustmordiani silenzi del movimento conclusivo, definitiva chiusura della seduta spiritica.
Suono che si fa disperato nell'interlocutoria "Skeleton Dane", e disperazione che diventa esperienza paradisiaca nell'immensa evocazione di "Dream Of The Nightmare". Tutto ciò per Aidan Baker sarà ovviamente solo uno delle dozzine di tasselli che compongono una discografia che di anno in anno si fa sempre più esageratamente sterminata, tra collaborazioni, lavori solisti e uscite con il suo progetto più noto, i Nadja.

Seppur votato a una dispersività quasi patologica, in "Fantasma Parastasie" il musicista canadese trova in Tim Hecker il partner perfetto per costringere la sua vena creativa in una forma coerente, sensata e strutturata. Dando vita a un album conciso, prodigo di memorabili istanti, e che può benissimo rappresentare lo stato dell'arte delle moderne contaminazioni drone/metal.

(17/12/2008)

  • Tracklist

1. Phantom Of A Pedestal
2. Hymn To The Idea Of Night
3. Auditory Spirits
4. Skeleton Dane
5. Gallery Of The Invisible Woman
6. Dream Of The Nightmare
7. Fantasma-Parastasie

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