Ettore Giuradei

Era che cosė

2008 (Mizar) | songwriter

Ettore Giuradei è un cantautore bresciano classe '81, co-fondatore dell'etichetta indipendente Mizar. "Era che così" è il suo secondo disco, successore di "Panciastorie", uscito a nome Ettore Giuradei & Malacompagine nel 2006, e vincitore del "Premio Nuova Canzone d'Autore" al M.E.I.
Di quella formazione è rimasto solo il pianoforte del fratello Marco, che è anche lo strumento principe delle nuove canzoni. A Giuradei l'etichetta "cantautore" calza a pennello: tanto De André nei suoi brani, ma anche De Gregori e Capossela. Passato e presente che si mescolano con cucchiaiate di ironia e un velo di Balcani, fra buona e cattiva sorte.

I giri di piano conducono la storia del bimbo morto di "Prendimi in un mazzo di fiorellini" e, assieme a tocchi di poesia, ne leniscono l'aria. Le note incerte sono i momenti più irruenti, che fanno il paio con quelli della intro, breve tensione a tinte noir (bene invece l'outro e il suo violino). La viniciana "Stupito" vince la lotta con il senso di deja-vù grazie a un gran testo ("Stupito, ti chiedo cosa non capisci, anzi pensi che quello che dico non è che lo dico perché voglio dirlo, ma perché devo parlar. E allora sto zitto, mi faccio da parte; e allora tu pensi che faccio un po' il figo, l'intellettuale: non voglio parlare perché non mi va") e al guizzo melodico dell'inciso.
E' questo il maggiore talento di Giuradei: trovare le chiavi di volta di brani che, per quanto ben costruiti, altrimenti non sarebbero vincenti. E' il caso di "Un attimo prima di dormire" e di "Guardami" ("chissà se mi serve, chissà se si dà ad un sogno sporco, a qualcosa in più, ad una mano calda").

In linea di massima, il sestetto è affiatato ed esegue bene, si fa notare senza coprire; e guarda caso proprio la spoglia "Pasolini" (il cui testo è tratto da una poesia dello stesso Pier Paolo), per piano e voce, è fra i brani meno a fuoco dell'opera, assieme al divertissement "Culo sulla lavatrice".

Talento certo e bella voce sgraziata, Ettore Giuradei si mostra ancora a metà. Convincente nei momenti in cui si immerge in storie sghembe e dal pathos sincero ("La zingara"), gli occorre solamente sviluppare, o affermare, maggiormente la sua personalità rispetto a quella dei nobili punti di riferimento. Ad ogni modo da tener d'occhio: e magari da andare a vedere, se passa dalle vostre.

(11/04/2008)

  • Tracklist
  1. Era che così
  2. Prendimi in un mazzo di fiorellini
  3. La zingara
  4. Stupito
  5. Un attimo prima di dormire
  6. Culo sulla lavatrice
  7. Pasolini
  8. Guardami
  9. Epilogo (Purificazione)
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