NEUTRAL - Serpents In The Dawn

2008 (Eis & licht)
neofolk

A coronare anni di oscura e onorevole carriera nel sottobosco della grey area, ecco finalmente il primo vero album dei Neutral, duo moscovita composto dal cantante/chitarrista Ash e dal violinista Evgenyi Voronovsky, e votato a un neofolk ruvido ed emozionale, di estrema e struggente malinconia nel solco di istituzioni della scena quali Backworld e Fire+Ice.

Seppur privi della cristallina grazia melodica dei primi e dell’immane grandezza “letteraria” dei secondi, i due russi conoscono alla perfezione tutti i trucchi del mestiere. Onesti artigiani del neofolk in grado di sopperire ad arrangiamenti non sempre brillanti o ben centrati, grazie ad un profluvio di possenti ed efficaci aperture melodiche. Ottimo esempio ne è “Next To The Stars”, il brano più cupo e marziale del lotto, che riesce a costruirsi un mondo tutto suo con poche, rapide pennellate e un refrain che eleva ad altezze vertiginose un andazzo altrimenti piuttosto piatto. Discorso che vale un po’ per tutto l’album, specie in momenti come “No One To Follow”, lunare e languida a tal punto che in un’altra forma non sfigurerebbe nei dischi di un Bryan Ferry o un Marc Almond.

Va detto che questo album è composto per la gran parte da brani che il duo già da due o tre anni ha ben rodato dal vivo: dunque non un disco di nuovo materiale, ma piuttosto l’occasione per dare finalmente una sistemazione ufficiale a canzoni già note da tempo. Tra queste, spiccano i loro cavalli di battaglia “The Starfall Of The Nevemore” e “The Gift Of The Sea”, due episodi di neofolk placido, scarno e tradizionale ma dalle spalle robuste, capaci di avvicinarsi alle più profonde esplorazioni dei Fire+Ice o dei Sol Invictus.

Quando il vocione di Ash azzecca la giusta via melodica sin dall’inizio, ecco che i Neutral si rivelano capaci di realizzare canzoni che rasentano la perfezione, autentici archetipi della tradizione (neo)folk europea. E’ il caso di “Serpents In The Dawn” e ancora di più del capolavoro “The Woods Of Autumn Blaze”, un sogno messo in musica, un abbraccio caldo, confortante e commovente: è in queste notturne elegie che profumano di antico, distese in melodie di fascino ancestrale, accarezzate dai violini come vento che agita le fiamme, che anche il dimesso artigianato dei Neutral trova la sua ragion d’essere in una scena sempre più affollata.

Al contrario di loro più blasonati colleghi, quella dei Neutral è una voce timida che sa di non avere nulla di nuovo da dire e chiede solo poco spazio per esprimersi e fuggire via. Riuscendo in quel breve spazio anche ad emozionare, con onestà e passione.

 

11/02/2008

Tracklist

  1. 1. Tales Of Men And Trees
  2. 2. The Starfall Of The Nevermore
  3. 3. Serpents In The Dawn
  4. 4. The Gift Of The Sea
  5. 5. Next To The Stars
  6. 6. The Woods Of Autumn Blaze
  7. 7. No One To Follow
  8. 8. Luna

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