Memorie Ralph e Subterranean si mischiano con le visioni terribili e ironiche al contempo dei figliocci shitgaze Factums e Children’s Hospital. Sono i Factorymen, side project di Steve Peffer degli Homostupids – ma i Factorymen sono molto meglio – qui alla seconda uscita dopo un buon sette pollici licenziato su My Mind’s Eye Records l’anno passato.
E già dal titolo si può intuire di cosa si tratti: suoni sporchi e devoluti, marcette deliranti debilitate, elettroniche analfabete, frammenti di melodie imbevute di distorsioni sature di morbosità assortite, in sostanza tutto ciò che è nuovo trendy (in certi circuiti) grazie a formazioni come i già citati Factums, Blank Dogs e compagnia shitgaze suonando. Allora echi di Minimal Man e Nervous Gender sono filtrati da una patina di lo-fi ottuso e tranquillizzante nella sua immediatezza e, volendo, urgenza. Anche se la sola urgenza necessaria per loro, sarebbe quella di un sanatorio ben ventilato con vista mare.
Il suono è orribilmente scarno e screziato di malattie da isolamento suburbano, come se questi ragazzi stessero scrivendo la colonna sonora dei reietti che si annidano sotto le macerie dell’11 settembre. Qualcuno dovrà pur dirglielo che l’emergenza è finita da otto anni ormai.
03/09/2009