Moseek

Tableau

2009 (evèrecords) | pop, rock

I Moseek sono un interessante quartetto romano. La loro proposta si incentra su un rock epico intriso di caldo romanticismo, nel quale si ritrovano frattaglie post-grunge mescolate a un lirismo struggente quanto affilato che rinvia tanto a Skunk Anansie e Cranberries quanto ai primissimi Muse o ai Placebo dei tempi migliori. La voce femminile conferisce un buona caratterizzazione ai pezzi, potendo svariare su registri diversi, e il potenziale melodico d’insieme appare apprezzabile.

Il gruppo convince sia quando imbocca uno stile più scorbutico e ritmicamente quadrato, come in “Bad Things”, sia quando sbriciola e diluisce il suono in soluzioni più atmosferiche e smarrite, come in “A Safe Side”. Buone anche “Airs & Graces” e “Crumb”, sempre giocate sul filo di un approccio emotivamente acceso e vibrante. Forse la chitarra dovrebbe emergere e farsi sentire un po’ di più, magari andando a squarciare gli sfondi molto cinematografici di alcuni arrangiamenti in cui predominano soprattutto le tessiture delle tastiere. Per il resto la band dimostra buonissime qualità di scrittura e una cifra già riconoscibile sulla quale continuare a sperimentare creativamente.

 

(19/10/2009)

  • Tracklist
  1. Crumb
  2. Something to dig
  3. Airs & graces
  4. A safe side
  5. Bad things
  6. Brotherhood can you wear
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