Bastano pochi secondi a “Flight Simulator“ (con le sue sculture galattiche in movimento e il suo romanticismo androide) per riaccendere la scintilla delle sintetiche escursioni dell’Alan Parsons Project.
Scoperta, poi, la presenza a bordo di Mark McGuire degli Emeralds (deludente il loro recentissimo "What Happened"), si capisce immediatamente dove gli Skyramps vogliono andare a parare.
Tra sinfonismo di matrice fantascientifica e rapimenti celesti, la compagine statunitense delinea, in “Days Of Thunder”, un apprezzabilissimo saggio di pittoricismo spaziale, passando dal delicato acquerello chitarristico che muove verso una apotesosi post-shoegaze di “Dripping Water Hollows Out a Stone“ alle metronimie analitiche di “Sky Ramping”, regalandoci, in chiusura, un bellissimo poema cosmico ascensionale, lasciato andare alla deriva tra stelle e galassie, asteroidi e pensieri sepolti dall’eterno, come un imponente ode d’amore universale (“Last Time I Saw You”).
Non inventano nulla e forse mai ci riusciranno. Però, se vi capita, fatevi anche voi un giro su questa deliziosa astronave.
04/03/2009