Qulcuno riconoscerà il volto di Alexandr Vatagin per aver assistito a un concerto dei port-royal. Alexander in verità, oltre a essere membro stabile della formazione live del gruppo genovese, suona nei Tupelov e negli Slon, due gruppi austriaci che orbitano con rotte diverse nell'universo post-rock. Gli Slon sono i più energici del lotto.
Il loro suono deve più di qualcosa alla scuola romantica di Mogwai ed Explosions In The Sky, con delle apprezzabili seppur minime differenze che ne caratterizzano lo stile. L'utilizzo della batteria, deliberatamente asciutta, serve a sottolineare l'impeto punk degli Slon, che emerge con forza anche nei brani con più cambi di tempo. Quest'attitudine math garantisce poi l'assorbimento quasi immediato delle colate improvvise di zucchero che fuoriescono dalle chitarre.
04/11/2009
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese