Variante krauta e groovy del suo rock psichedelico, “Pure Moods” presenta la formazione chicagoana alle prese con metronimie e pulsazioni ipnotiche che più di un critico si è affrettato a collegare con le esperienze più acide della scena tedesca dei Settanta. Meno affascinante del precedente “Psychic Psummer”, l’opera presenta tre brani per complessivi venticinque minuti di musica. Apre “Hot Bricks”, qualcosa a metà tra frenesia wave e Neu! lanciati su di una autobahn molto catchy. Dopo il boogie robotico di “Teenager”, è la volta di “Brigette’s Trip (White Light White Jazz)”, il cui sottotitolo rimanda chiaramente ai Velvet Underground del secondo disco. Ma si tratta di una filiazione velleitaria, dato che il brano, a conti fatti, rivela qualche somiglianza più accentuata con la “Miss Fortune” dei Faust. Un Ep gustoso, ma niente per cui strapparsi i capelli.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
11/08/2010
Dieci convincenti tracce che confermano il talento e le aspirazioni del giovane quartetto post-post-punk dublinese
Ispirato da Kathleen Edwards, Lucinda Williams, Tom Petty, l’esordio graffiante della ragazza di Nashville
Il ritorno del cantautore australiano è un elogio alla necessità di sfuggire alle logiche del mainstream
Un raffinato mix di bossa nova, jazz, psichedelia e musica classica
La magia dei suoni minuscoli arriva da Buenos Aires
Il ritorno dell'ex-frontwoman delle Bangles, tra nostaglie folk e slanci cantautorali
"Twin Peaks" senza Badalamenti è ancora "Twin Peaks"?
L'attesa prova del nove per la band dream-pop svizzera