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Strange Weather, Isn't It?

2010 (Warp) | space dance-rock

Quando "Louden Up Now", secondo lavoro dei !!!, era sulla bocca di tutti gli appassionati o quasi, ci si sarebbe potuto aspettare che per i successivi dischi si sarebbe verificato il classico fenomeno di hype che vede le comunità dei siti specializzati e i blog di mezzo mondo in spasmodica attesa della pubblicazione, o meglio, del leak. Questo, però, è avvenuto in parte solo per il successivo "Myth Takes", mentre questo "Strange Weather, Isn't It?" arriva non proprio in sordina, ma senza che nessuno abbia esternato alcun particolare senso di attesa. L'album, tra l'altro, giunge nel momento più complicato per la vita della band, visto che tra abbandoni e morti tragiche, ben quattro elementi che avevano sempre fatto parte del collettivo newyorkese non vi hanno dato il loro contributo.

"Myth Takes" aveva segnato sia un elemento di continuità che una svolta rispetto ai lavori precedenti. La continuità risiedeva nella scarsa immediatezza melodica dei brani, più basati su un ampio respiro dato dall'unione del songwriting e della ricca parte strumentale; la svolta riguardava un mood un po' più danzereccio rispetto al passato e uno sviluppo dei brani, se non lineare in senso assoluto, senz'altro molto più riconducibile a un unico filo conduttore rispetto alla polistrutturazione del passato. "Strange Weather, Isn't It?" mantiene pochi punti di contatto con il disco precedente, tornando per alcuni aspetti a "Louden Up Now" ed introducendo al contempo un paio di elementi nuovi.

Le caratteristiche comuni con il lavoro del 2007 sono riscontrabili nella sostanziale uniformità dell'andamento di alcune canzoni, come l'iniziale "Am/Fm" e "Jump Back". Il ritorno al passato più remoto è invece dato da un suono piuttosto cupo - con reminiscenze space-rock e adatto sì al ballo, ma non a quello spensierato - e dai repentini cambi di melodia, di suono e di ritmo, che tornano a prendersi il centro della scena nella maggioranza dei brani: ciò si concretizza in una progressiva destrutturazione del tema principale, come in "The Most Certain Sure", o in stacchi strumentali piuttosto importanti, come l'assolo di sax in "Steady As The Sidewalk Cracks", o ancora gli ultimi due minuti di "Judas Gave Jesus A Kiss", un girotondo tra chitarre e percussioni con un'alternanza di tonalità crescenti; vi sono poi anche brani come "Wannagain Wannagain" e "Jaime, My Intentions Are Bass", che rappresentano davvero una somma di più parti diverse tra loro.

Di contro, il primo elemento nuovo riscontrabile in alcune canzoni (le citate "The Most Certain Sure", "Steady As The Sidewalk Cracks" e "Judas Gave Jesus A Kiss") è la presenza di linee melodiche, soprattutto vocali, praticamente pop e molto più nitide rispetto al passato; il secondo è un utilizzo molto maggiore della voce femminile come contraltare a quella del leader Nic Offer, scelta dovuta probabilmente all'abbandono del secondo frontman e vocalist John Pugh; il terzo, presente invece in quasi tutto il disco, è una maggior leggerezza d'insieme degli arrangiamenti, sempre cangianti ed elaborati, ma non tali da far pesare troppo questa loro caratteristica (soltanto la conclusiva "The Hammer" ha un contenuto che ricalca letteralmente il titolo). Resta il marchio di fabbrica dei !!!, secondo cui ogni canzone è accomunabile alle altre solo per l'idea generale che sta dietro alle singole soluzioni, ma non per la fattura specifica delle soluzioni stesse, che infatti risultano sempre diverse, in termini sia di rapporto tra la parte analogica e quella digitale, sia nelle interazioni tra i diversi elementi di cui sono composti i singoli brani dal punto di vista degli arrangiamenti e del songwriting.

Risulterà chiaro, leggendo quanto esposto, che chi ha finora apprezzato la carriera dei !!! difficilmente potrà rimanere indifferente a questo lavoro, soprattutto se preferisce i primi due album al terzo. Ciò che però spinge alla moderazione dell'assegnare un giudizio positivo è che, a parte le accennate divagazioni pop, la differenza nella controvoce e l'eccezione di "The Hammer", questi nuovi brani sembrano delle versioni all'acqua di rose di quanto già proposto in passato, soprattutto tra il 2001 ed il 2004. È però assolutamente comprensibile che la band - o meglio, i suoi membri superstiti - abbia voluto appoggiarsi alle proprie sicurezze in un momento così delicato. Va quindi salutato con favore il fatto che comunque sia riuscita a farlo con costrutto, in attesa che le fila si ricompattino e torni la spavalderia di un tempo.

(26/08/2010)



  • Tracklist
1. AM/FM
2. The Most Certain Sure
3. Wannagain Wannagain
4. Jamie, My Intentions Are Bass
5. Steady As The Sidewalk Cracks
6. Hollow
7. Jump Back
8. Even Judas Gave Jesus A Kiss
9. The Hammer
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