Bobby Conn

Rise Up!

2010 (Fire) | alt-rock

"Rise Up!" è un album originariamente pubblicato nel 1998.

Bobby Conn, controverso rocker avanguardista con venature da protest singer, nato a New York ma cresciuto artisticamente in quel di Chicago, ha deciso di dare una seconda possibilità al disco, rimandandolo sul mercato con l'aggiunta di due bonus track, due versioni demo (ma ottimamente registrate) di brani già presenti nella tracklist originale.

"Rise Up!" è senz'altro uno dei lavori più illuminati della carriera di Conn, che conta cinque album (l'ultimo dei quali risalente al 2007), un live, un Ep e una manciata di singoli.


"Rise Up!" fu il secondo della serie, quello nel quale l'artista americano, fra apocalisse e anticristi (manco fosse un Marilyn Manson del folk-rock), riuscì a delineare il proprio singolare meltin' pop di generi ed influenze.

In questo caso determinante risultò la presenza del genio Jim O'Rourke, insuperabile nel trasformare in oro quasi tutto quello che tocchi, sia che si tratti di precursori del noise (Sonic Youth), sia che si tratti di geniacci dell'alt-country (Wilco).


Con uno sguardo rivolto ora a un avanspettacolo obliquo nel quale Frank Zappa va a braccetto con Mika (la title track), ora alle mille sfaccettature del pop mainstream (cito "California" come uno degli esempi più brillanti), Bobby Conn riuscì a ritagliarsi una nicchia dove imporsi come vero e proprio camaleonte dell'alt-rock.

In "Rise Up!" il blues metropolitano, quello più sporco e notturno, si contamina ora con il modern soul ("Axis '67 pt. 2"), ora con lo shuffle ("Passover", sembra un incrocio ubriaco fra James Brown e John Lee Hooker ripassati in salsa jazzy), riuscendo a generare soluzioni nuove e divertenti.


Si susseguono come in una giostra impazzita vampate proto punk condite di inserti vocalese ("United Nations"), fulminanti idee pop ("Baby Man"), grandinate di glam alla T-Rex ("White Bread"), sviolinate a tempo di bossanova ("Lullaby"), droni interstellari ("Ominous Drone"), irresistibili funkacci sperimentali che si avvicinano ora a Prince ora ai Dirtbombs, come nel caso della conclusiva "Rise Up, Now!". 

Questo e tanto altro nella meritata reissue di un album che sarebbe stato ingiusto lasciare nell'oblio per sempre. Tutto assolutamente derivativo, ma tutto assolutamente imperdibile. Provate a farlo voi un disco così!

(06/12/2010)

  • Tracklist
  1. Twilight Of The Empire
  2. Rise Up!
  3. Axis '67 (part 2)
  4. United Nations
  5. California
  6. Passover
  7. A Conversation
  8. Baby Man
  9. Baby Man (Refrain)
  10. White Bread
  11. Lullaby
  12. Ominous Drone
  13. Rise Up, Now!
  14. Axis '67 (part 2) (demo)
  15. California (demo)
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