Fyfe Dangerfield

Fly Yellow Moon

2010 (Geffen) | pop, songwriter

Il curriculum del trentenne Fyfe, dopo due album con i Guillemots (il primo dei quali, "Through The Windowpane", è stato accolto particolarmente bene dalla stampa che ha poi storto un po' il naso davanti al successivo, incerto, "Red") si arricchisce di nuove esperienze. Oltre alle già note collaborazioni del cantautore inglese con i Larrikin Love, i Kittens e Anna Terheim, se ne sono aggiunte altre più prestigiose - un tour con Rufus Wainwright e un brano ("Neverglade") inciso con Trentemøller per il nuovo album del musicista e DJ di Copenhagen intitolato "Into The Great Wide Yonder". Da pochi mesi ci sono un album solista ("Fly Yellow Moon", registrato in poco meno di una settimana) e una cover di un classico di Billy Joel, "She's Always A Woman", che è stata utilizzata per un riuscitissimo spot dei grandi magazzini John Lewis e che ha permesso al giovane Dangerfield di farsi conoscere da un pubblico più vasto e meno attento alle sue eccentriche e fascinose canzoni indie-pop del passato (e del futuro...).
In molti casi è successo che un album solista (o anche un side-project), specialmente se registrato quando il gruppo di appartenenza prende una pausa tra un progetto e un altro, abbia dato la possibilità all'artista di sperimentare, di percorrere nuovi territori e togliersi qualche sfizio. Fyfe Dangerfield qui sembra invece più accessibile e sobrio del solito, e abbandona per un attimo certi vezzi per confezionare un album intimo (il tutto sarebbe ispirato a una storia d'amore), più diretto e che rimescola elementi dei due dischi dei Guillemots smussando gli angoli e tuffandosi nella miglior tradizione della pop-music inglese e statunitense, opportunamente filtrata nei dodici nuovi brani.

Per questo, se l'iniziale, saltellante "When You Walk In The Room" (in bilico tra i primi Supergrass e i New Radicals di Gregg Alexander) può ricordare alcuni episodi di "Red", la successiva "So Brand New" (quasi una "Girl, You'll Be A Woman Soon" per il nuovo millennio, con luci soffuse e cori alla Beach Boys) già è in grado di mostrare un lato della personalità di Dangerfield finora inedito ai più. Non solo gli arrangiamenti sono più semplici (niente ticchettii di macchine da scrivere o suoni di orologi a cucù, insomma), ma anche dai testi traspaiono immagini meno peculiari. Forse c'è meno poesia, ma l'artista riesce a evitare di esagerare con lo zucchero. "Voglio stare con te per tutto il giorno", ripete in una delle sue canzoni più riuscite e toccanti, "Barricades" (immaginate un ibrido tra Damien Rice e il Maximilian Hecker di "I Am Falling Now"). Ma dopo un'altra ballad c'è posto per "Faster Than The Setting Sun" (è presente anche la diversamente arrangiata single version): ascoltandola bene sembrerebbe la miglior canzone che David McAlmont e Bernard Butler non hanno mai inciso (e non è un caso che ci sia proprio lo zampino dell'ex-chitarrista dei Suede, coinvolto nella produzione).

Più volte durante l'ascolto del disco ci imbattiamo in cambi d'umore e di ritmo. Dopo le romanticherie di "Livewire" e "Firebird" arriva il primo singolo estratto, ovvero il delizioso pastiche disco-orchestrale "She Needs Me" (stavolta la pietra di paragone è "Livin' Thing" degli Electric Light Orchestra), e alla fine c'è anche un synth-popanni Ottanta ("Any Direction"). La cover di Billy Joel, insieme ad altre due canzoni - in precedenza disponibili in una lussuosa edizione limitata destinata ai fan più affezionati, insieme ad altri pezzi provenienti dalle stesse sessions - e al già citato "single mix" di "Faster Than The Setting Sun", è stata inserita nella più recente ristampa inglese. Pur essendo una strategia vincente ("Fly Yellow Moon" è tornato immediatamente nell'Album Chart britannica tra le prime venti posizioni) resta sempre discutibile l'idea di far comprare due volte lo stesso disco a chi ha sostenuto da subito l'artista. L'interpretazione di Fyfe Dangerfield suona vulnerabile, meno sicura di quella di Joel, ma per alcuni versi è proprio questo l'aspetto che le conferisce un particolare appeal.

I Guillemots stanno già registrando il loro prossimo album. Nel frattempo possiamo gustarci questa collezione di canzoni che entrano in punta di piedi e poi, quando meno ce l'aspettiamo, esplodono dagli speaker - proprio come nelle storie d'amore, si passa infatti dall'infatuazione alla malinconia in un imprevedibile vortice di intense emozioni.

(14/07/2010)

  • Tracklist
  1. When You Walk In The Room
  2. So Brand New
  3. Barricades
  4. High On The Tide
  5. Faster Than The Setting Sun
  6. Livewire
  7. Firebird
  8. She Needs Me
  9. Don't Be Shy
  10. Any Direction
  11. She's Always A Woman
  12. Awake, Asleep
  13. Let's Start Again
  14. Faster Than The Setting Sun (Single Version)

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