Pjusk

Sval

2010 (12K) | ambient, electro

Duo norvegese (Rune Sagevik e Jostein Dahl Gjelvski) che suona un ambient-glitch nel solco di Autechre e Pan Sonic, Pjusk debutta con “Sart”, una lunga e colorata sinfonia digitale. “Sval” la ripropone professionalmente senza grosse variazioni strutturali.
“Valldal” apre con una landscape melodico-percussiva alla Steve Roach, “Sus” evoca umori notturni, “Juv” e “Byge” si perdono in agglomerati di frasi inarticolate, mentre lo sfondo si dà a un’imitazione degli “Airports” di Brian Eno. Più avanti (“Skygge, “Dis”, “Glimt”, "Dunkel", etc.), la desolazione prende il sopravvento per farsi tabula rasa di esperimenti: voci soul distorte e tagliuzzate, synth monastici, stillicidi elettronici, armonie instabili e pianissimi free-form.
E’ un concentrato di sforzi e studi sul poema elettronico del futuro, coadiuvato dalla voce-cavia di Elisabeth Lahr e dal flauto (e il "mansofon") di Eric Manshaus, che affossa la fantasia e esalta una sinuosa linea di scultura di particelle. Va capito con la mente del ricercatore di laboratorio.

(31/05/2010)

  • Tracklist
  1. Valldal
  2. Sus
  3. Juv
  4. Byge
  5. Demring
  6. Skygge
  7. Dis
  8. Skumring
  9. Glimt
  10. Vidde
  11. Skodde
  12. Dunkel
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