Calato in un clima opprimente, “Bleak” è l’ennesima incursione del duo di Columbus, Indiana, nello spettrale territorio di una dark-ambient post-atomica. Decisamente più valido di quello offerto dal mediocre “Time Dilation”, lo scenario di queste quattro lunghe escursioni è tanto asfissiante quanto “heavy” nella sua tensione astratta. Dalle perfide ragnatele di “I” all’inerzia occulta di “IV”, passando per gli abissi, i rumorismi sfatti, le radiazioni cosmiche e le blasfemie free-noise di “II” e “III”, “Bleak” ha tutto quello che serve per farvi passare un’ora e venti in balia del Maligno.
08/09/2010
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