Disco rivelazione in ambito italiano di questo primo scorcio di 2010 è sicuramente "The First Moon" dei Twon Moons, formazione di stanza a Bologna, fautrice di una wave raffinata e crepuscolare. Da quanto si legge suo sito della band, i Two Moons sono un progetto partorito con l'intento ambizioso di far rivivere le atmosfere della dark-wave (soprattutto inglese) triste e introspettiva dei primi anni 80. E c'è da dire che questi ragazzi riescono benissimo nell'intento, partorendo un Ep che è un florilegio di sensazioni contrastanti, contese tra l'angoscia viscerale dei Bauhaus e il solipsismo ipnotico di formazioni come Breathless e For Against.
Nei quattro brani dell'Ep, i Two Moons sfoggiano una scrittura eccellente, dimostrando di sapersi destreggiare con consumato mestiere tra ritmi sostenuti ("My Oxigen") e ballate memori della lezione 4AD ("Clouds")
Bravissimi, anche se li attendiamo alla prova della lunga distanza, sperando che questa qualità di scrittura rimanga inalterata.
04/03/2010
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni