Fountains Of Wayne

Sky Full Of Holes

2011 (Yep Rec) | power-pop

L'epopea del pop-beat post-Beatles si è arricchita di sfumature mainstream e orchestrali (Electric Light Orchestra, Klaatu...), di pulsioni rock-wave (Oasis, Xtc...) e di rock'n'roll sixties in salsa new wave (Squeeze, Boo Radleys...). Ai Fountains Of Wayne spetta senza alcun dubbio la palma di miglior crossover tra le ambizioni del pop americano e la fenomenologia beat inglese.

Le college-radio americane hanno il merito di aver sostenuto la band del New Jersey nel loro avventuroso progetto beat-pop-rock in chiave lo-fi, consacrato in materia solida nei primi tre ottimi album.
Lo sdoganamento avvenuto con il successo del brano "Stacy's Mom” e il successivo passaggio alla Virgin hanno segnato una sconfitta per la credibilità del gruppo. Pur senza modificare nessuno dei suoi elementi, la musica dei Fountains Of Wayne è divenuta seriosa e leggermente artificiosa.

"Sky Full Of Holes" è un gradevole passatempo ricco di deja-vu amabili. La rinuncia alle ambizioni di "Traffic And Weather" rende il tutto meno confuso e aiuta la fruizione delle tredici canzoni.
Non c'è alcun brano che non si ascolti con piacere, anzi la band si dimostra abile nel rinnovare gli entusiasmi degli esordi, ma il power-pop è materia fragile e "Sky Full Of Holes" indugia in soluzioni cristalline che si frantumano col ripetersi degli ascolti.
 
La giusta chiave di lettura la offre "Radio Bar", un brioso rock'n'roll con una grintosa sezione fiati che non avrebbe sfigurato nei primi album del gruppo e che suona invece fuori contesto nella normalizzazione che sottolinea quest'opera.
Il tono confortevole non rappresenta un ostacolo per chi ama il gruppo e può far perdonare alcune leggerezze. Il colpo di classe della ballata "A Road Song", il candore sixties del twist in "Richie And Ruben", il profumo di r&b in "Acela" e il tocco rock-pop di "A Dip In The Ocean" sono sufficienti a garantire appeal a un progetto che, pur non essendo privo di creatività e fantasia, sembra leggermente sconnesso col centro emotivo di un sound ormai alterato e poco genuino.
 
Il passaggio dei Fountains Of Wayne a un pop adulto e rifinito non sembra ottenere gli stessi risultati che hanno permesso a gruppi come gli Squeeze di mantenere alto il loro profilo.
L'esito del tentativo di inoltrarsi in territori più raffinati e elaborati è altalenante: a una riuscita incursione nel songwriting più nobile ("Cold Comfort Flowers") si oppone un pasticcio di ambizioni che riduce "Cemetery Guns" a un patetico esempio di pop patriottico, un brano che chiude un album dal songwriting discontinuo, ma con un'omogeneità sonora che rende il tutto più grazioso e fruibile.
I Fountains Of Wayne, però, possono osare di più.  

(30/11/2011)

  • Tracklist
  1. The Summer Place
  2. Richie And Ruben
  3. Acela
  4. Someone's Gonna Break Your Heart
  5. Action Hero
  6. A Dip In The Ocean
  7. Cold Comfort Flowers
  8. A Road Song
  9. Workingman's Hands
  10. Hate to See You Like This
  11. Radio Bar
  12. Firelight Waltz
  13. Cemetery Guns
  14. The Story In Your Eyes (Amazon MP3 Exclusive Bonus Track)
  15. Song Of The Passaic (iTunes Bonus Track)

 

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