I'm From Barcelona

Forever Today

2011 (Mute) | alt-pop

Ogni tanto è auspicabile che una band si accorga che la strada intrapresa all'inizio della propria avventura era quella sulla quale avrebbe dovuto proseguire, e che l'aver tentato di esplorare territori diversi ha portato solo a uno snaturamento del proprio modo di essere, senza alcun aumento della qualità complessiva del repertorio. Gli I'm From Barcelona, collettivo svedese che vanta ben ventinove membri ufficiali, ma che in realtà rappresenta l'emanazione della idee del solo Emanuel Lundgren, dopo un primo disco indie-pop dal mood estremamente festaiolo - adattissimo a essere cantato in coro mentre si salta rimanendo abbracciati con i propri amici - aveva deciso di ammorbidire i toni e di badare più ai dettagli formali che non al divertimento nudo e crudo. Questo cambiamento, però, sembra essere durato solo per lo spazio di un album, il secondo "Who Killed Harry Houdini?", perché, dopo il puro divertissement rappresentato dalla pubblicazione in digitale di una canzone scritta da ogni membro del gruppo, con questo "Forever Today" la band torna sulle coordinate stilistiche ed emozionali del fortunato esordio "Let Me Introduce My Friends".

Ritroviamo, quindi, la ritmica cadenzata che viaggia quasi sempre a buona velocità e che scandisce il tempo di vere e proprie marcette allegre, tutte dotate di un momento vocale ben specifico, perfetto per rimanere impresso anche dopo un solo ascolto, per essere ricantato nei momenti di spensieratezza e soprattutto ai concerti del gruppo. Chi assisterà ai live degli I'm From Barcelona, quindi, non vedrà l'ora di urlare a più non posso non solo i refrain di brani ormai classici come "Oversleeping", "We're from Barcelona" e "Treehouse", ma anche di fare esattamente lo stesso in corrispondenza del "come on, sing to me now, bird" dell'iniziale "Charlie Parker", del "we don't want to get in line" di, appunto, "Get in line", del "come on, come on, you gotta take it easy now" di "Come on" e dell'immancabile "parapara papara pa pa pa", questa volta presente in "Battleships". E in fondo, che male c'è, soprattutto nel momento in cui il tentativo di risultare più raffinati e di classe non è andato esattamente a buon fine.

Poi certo, se questo disco fosse esclusivamente una fabbrica di stacchetti cantabili senza alcun costrutto, si meriterebbe una sonora bocciatura, ma in realtà in questi dieci brani c'è anche dell'altro, che è poi ciò che aveva reso irresistibile l'esordio. Il songwriting, infatti, non risulta come un insieme di melodie insipide al solo servizio dei momenti catchy, ma possiede una buona solidità d'insieme, sia nelle linee melodiche delle strofe che in quelle degli strumenti che accompagnano il cantato. La parte strumentale, poi, è ovviamente molto ricca, visto il numero dei musicisti coinvolti, ma non c'è mai alcuna pomposità e la robustezza degli arrangiamenti è sempre funzionale all'atmosfera da party che domina il lavoro. Infine, le armonizzazioni tra i vari strumenti e le diverse voci non si assomigliano mai troppo l'una con l'altra ma mantengono una grande coerenza, se prese nell'insieme.

Cosa cambia, quindi, tra "Forever Today" e "Let Me Introduce My Friends"? Che il debutto del 2006 rimane ancora più fresco ed efficace, ma questo terzo lavoro rafforza il senso della presenza nel panorama indie-pop degli I'm From Barcelona, che è quello di far divertire la gente fino a perdere la voce, senza inutili velleità di alzare l'asticella qualitativa del loro prodotto.

(06/06/2011)

  • Tracklist
  1. Charlie Parker
  2. Get in Line
  3. Battleships
  4. Always Spring
  5. Can See Miles
  6. Come On
  7. Skipping A Beat
  8. Dr. Landy
  9. Game Is On
  10. Forever Today
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