MISTER HEAVENLY - Out Of Love

2011 (Sub pop)
Doom Wop

Corsi e ricorsi storici: dopo il grido di ribellione pura della new wave e il bagno di umiltà del lo-fi e dell'indie-rock, molti contemporanei hanno alzato i toni delle loro proposte rielaborando vecchie cerimonie sonore con nuova pelle e spesso senza sangue. Nick Thorburn degli Islands e Joe Plummer dei Modest Mouse, con il sostegno di Ryan Kattner dei Man Man, intraprendono un viaggio stilistico dai toni esuberanti.

Il doo-woop anni 50, mescolato a pulsioni indie-pop, reggae, lo-fi, mainstream-blues e scampoli di grunge plasmato da testi simil-dark, crea un nuovo linguaggio stilistico definito dal gruppo Doom-wop.

Squillano le trombe, trillano i comunicati stampa, mentre i fasulli sostenitori del new-pop elogiano la Sub Pop per il nuovo colpo di genio creativo.

L'idea è affascinante, il corpo artistico pregnante e alcune soluzioni sembrano innovative, ma è solo una festa di fuochi pirotecnici che utilizza colori alterati e lontani dalla verve originale degli stili evocati.

Il vero problema dei Mister Heavenly è l'approccio alla materia, il punto di vista diventa il rock, non il folk-pop che era alle origini delle stupende soluzioni armoniche anni 50 e 60, a differenza degli Erland And The Carnival il gruppo americano edifica riff continui su corpi solidi che mascherano le armonie, spesso latitanti, con ombre e luci che si alternano senza logica.

Il trio iniziale "Bronx Sniper","I'm A Hologram", "Charlyne" è esemplare: le finzioni stilistiche diventano la giustificazione culturale di brani che non perdoneremmo nemmeno a cult-band del mainstream anni 70 e il crollo d'ispirazione di "Mister Heavenly" è sfiancante, Aor mascherato da stimoli grunge per un brano abilmente arrogante.

 

Dopo l'irritante "Harm You" il derivativo reggae-wave di "Reggae Pie" sembra una boccata d'aria fresca, ma è solo un fluido temporaneo che però anticipa alcune delle più riuscite combine stilistiche.

La spensierata "Diddy Eyes", la corale "Hold My Hand" e la simbolica "Doom Wop" sono più vicine alla progettualità dei Mister Heavenly, ma la continua presenza di ombre non riesce a dare sostanza a un album destinato solo a corrompere la deontologia del pop del nuovo millennio.    

25/11/2011

Tracklist

  1. 1. Bronx Sniper
  2. 2. I Am a Hologram
  3. 3. Charlyne
  4. 4. Mister Heavenly
  5. 5. Harm You
  6. 6. Reggae Pie
  7. 7. Pineapple Girl
  8. 8. Diddy Eyes
  9. 9. Hold My Hand
  10. 10. Doom Wop
  11. 11. Your Girl
  12. 12. Wise Men

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