Tre nuovi brani per il canadese Martin Dumais contenuti in questo 10″ rilasciato dalla Denovali, la cui prima facciata è occupata da “Return To Jupiter Jazz”, un elastico pulsare cosmico che continua nel solco già tracciato da “Black Pyramid“. È il brano più lungo del lotto con i suoi oltre nove minuti di durata, mentre gli altri due sono mediamente più brevi: “Floodland” (un’estatica profusione di malinconico abbandono per rintocchi minimi di chitarra e delicati sciami sintetici) e “Family Man” (un numero ambient-noise piuttosto interlocutorio, in cui trovano spazio anche gli interventi di chitarra e di synth analogico di Frédéric Arbour ed Éric Quach, meglio conosciuto come Thisquietarmy). Apprezzabile, ma senza guizzi memorabili.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
09/07/2012
Il solenne discorso post-catastrofico di Martin Dumais, alle prese con l'ultimo raffinamento del verbo Earth
Tra drone-metal e dark-ambient, le magnetiche evoluzioni sonore di Martin Dumais
Non del tutto riuscito, ma comunque al di sopra della media, un nuovo disco targato Dumais
Il nuovo album del canadese Martin Dumais: un capolavoro kosmische-ambient
Will Oldham si reinventa: una due giorni a Los Angeles con una sezione fiati a supporto
Il desiderio di commemorazione di Carsten Nicolai recupera la collaborazione perduta a tre anni dalla scomparsa dell'amico
Una formula consolidata che non incide più: urge un cambio di rotta per Simon Green
Torna il grande occult rock della band di Cambridge, tra rabbia politica e produzione analogica
Una via di mezzo tra un tributo all’America e una carnevalata caricaturale nel nuovo disco del musicista meneghino
Una critica in salsa italodisco al turismo più sfrenato
Free jazz energico e improvvisato, costruito sul dialogo fra composizione e libertà esecutiva
A un anno da "Get Sunk" nuova grintosa pubblicazione per il cantante dei The National