Gonjasufi

MU.ZZ.LE

2012 (Warp) | dub-hop

L'avevamo lasciato in giro per l'Europa con una serie di performance non proprio dignitose, un Ep lampo versato in rete senza troppa convinzione e qualche dubbio di troppo sull'effettiva condizione artistica. Lo ritroviamo nelle vesti del vecchio predicatore Sumach, spiritualmente incazzato e con la museruola, predicatore fuori dal tempo di pace e speranza. "MU.ZZ.LE" rimette così subito le cose a posto. Il Gonja è più vivo che mai. Il maestro yoga, innamorato folle di quella cosa chiamata mush-up, torna alla carica con la consueta andatura sbilenca, irta di sovrapposizioni esoteriche, invocazioni religiose, synth usati come narghilè.

È una lenta e sgraziata liturgia dub-hop a prendere forma in queste dieci tracce, a concedere inaspettatamente ben poco spazio a eventuali accelerazioni ritmiche, a indicare parola per parola la completa immersione emotiva del Gonja nella stesura del mini-disco in questione. Il lamento pachidermico e di hayesiana memoria dell'introduttiva "White Picket Fence", così come il duetto esoterico di "Feedin' Birds" messo in piedi con la propria consorte, ci consegnano un Valentine in apparenza dimesso, ma interiormente acceso e fisiologicamente "deturpato" da coloro che mostrano timore verso Dio e disprezzo nei confronti della vita. La successiva "Nikels And Dimes" è contornata poi da un climax melodico di grande presa, al contempo erotico e cavernoso. 

"MU.ZZ.LE" è stato interamente registrato negli studi privati del Gonja allestiti nel bel mezzo del deserto del Mojave. Tale aspetto ha palesemente influenzato l'umore trasognato e distorto dell'opera. Ecco dunque mostrarsi ai nostri occhi il lento miraggio di "Venom", sorta di rituale sciamanico consumato tra serpenti a sonagli e fiumi di alcool. La produzione solista di Gonjasufi è evidente e mancano non poco le bizzarrie percussive dell'amico Gaslamp Killer. Valentine lascia così defluire l'ondata ritmica, a vantaggio di un maggiore appagamento melodico e una sinuosa disposizione sonora, con tracce che sfiorano nientepopodimeno che il Tellier neo-romantico di "Sexuality" ("The Blame"). Eccezion fatta per la conclusiva "Sniffin'", "MU.ZZ.LE" ci consegna un Gonjasufi meno atipico e più coeso.
Sedotti in parte anche da questa nuova predisposizione sonora, non ci resta che aspettare la trasmigrazione definitiva nel secondo attesissimo Lp.

(01/02/2012)

  • Tracklist
  1. White Picket Fence
  2. Feedin' Birds
  3. Nikels And Dimes
  4. Rubberband
  5. Venom
  6. Timeout
  7. Skin
  8. The Blame
  9. Blaksuit
  10. Sniffin'
Gonjasufi su OndaRock
Recensioni

GONJASUFI

Mandela Effect

(2017 - Warp)
Versioni alternative e outtake di "Callus", più una cover di Beth Gibbons, nel nuovo progetto ..

GONJASUFI

Callus

(2016 - Warp)
Il ritorno sporco e cattivo del predicatore Sufi

GONJASUFI

The Ninth Inning

(2011 - Hydroshare.tv)
Quattro tracce distribuite gratuitamente dal maestro Gonjasufi, in attesa del secondo Lp 

GONJASUFI

A Sufi And A Killer

(2010 - Warp)
L'allucinante esordio del nuovo sciamano di casa Warp

Gonjasufi on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.