LEBANON HANOVER - The World Is Getting Colder

2012 (Dead scarletfabrika records)
dark-wave, minimal

I Lebanon Hanover potrebbero essere tradotti in quel sempiterno revival wave (o meglio minimal wave) che produce giocattoli e burattini dall’estetica ineccepibile.

Musica per celle d’isolamento, statuaria e algida, asessuata e inquieta, che mal cela un intimismo assente, una personalità puramente plastica.


Ma la personalità sottile ed elegante che spira dal duo berlinese-inglese li fa emergere da questa melma di confezioni riciclate, trasportando le loro composizioni al di là del semplice citazionismo o copia-incolla.


Larissa Iceglass e William Maybelline, amanti di una melodia sussurrata e malinconica, tracimano raramente in una dissonante rabbia repressa e riescono a scrivere composizioni che accostano un post-punk tagliente e minimale a cantilene ciondolanti.

Elettroniche notturne si uniscono a fantasmi dei Joy Division e dei Bauhaus di “Mask” (“Die World”, “Ice  Cave”), per trasformarsi, nella parte centrale del disco, in un buon equilibrio fra Asylum Party e Grauzone. 


“Kunst”, “Die World II” e “_” seguono questa linea mutando continuamente dentro di sé, accostando rumore oscuro a una poetica disincantata,  sino alla pura rarefazione di “Canibal”, fine ideale del disco. Sospesa tra riverberi ed eterei, impercettibili vocals, intreccia una conversazione spettrale tra il passato e il presente.


“The World Is Getting Colder” è sicuramente vittima di una personalità ancora non ben formata, che cerca appigli in radici storiche sin troppo esplicite, ma sintomatico di un’emotività complessa e dall’intimità elegante.

14/10/2012

Tracklist

  1. 1. Die World
  2. 2. Ice Cave
  3. 3. No.1 Mafioso
  4. 4. Sand
  5. 5. Totally Tot
  6. 6. Kunst
  7. 7. Die World II
  8. 8. _
  9. 9. Canibal
  10. 10. Einhorn
  11. 11. Sunderland

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