"OV" fu una rivelazione, uno di quei dischi destinati a restare per sempre "unici": minimalismo e heavy-metal e, soprattutto, tanti saluti ai puristi dell'una e dell'altra sponda. Poi, dalla creatura di Mick Barr e Josh Blair solo silenzio. Il primo, più attivo, in giro tra progetti solisti, i Krallice, gli Ocrilim e via discorrendo; il secondo, una meteora. Insomma, mi ero quasi rassegnato quando, all'improvviso, sul loro Bandcamp è comparso questo nuovo Ep. Tanta curiosità e tanta delusione. Due sole tracce, "Washp (Mine)" e "96", che continuano quanto già fatto sui primi Ep ("Iorxhscimtor", "Asristir Vieldriox" ecc.), senza nemmeno sfiorare la magnificenza ipnotica del loro capolavoro.
Non una virgola è cambiata nel loro sound: chitarra impazzita/minimalista e batteria implacabile, attraverso scale fulminee, accelerazioni e superomismo metallico.
Tanta noia.
27/02/2012
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio