MAQUINA. - Body Transmission

2026 (Fuzz club records)
dance-punk, Industrial Rock, noise rock

I MAQUINA., trio di Lisbona composto da Halison Peres (batteria/voce), José “Mendy” Rego (basso) e João Cavalheiro (chitarra/effetti), hanno costruito la loro reputazione su una promessa: quella di un live che ti lascia senza fiato, sudato, vivo. Oltre duecentocinquanta concerti in due anni, festival in tutta Europa, un passaggio al KEXP e un tour in Brasile. Con “BODY TRANSMISSION”, il loro secondo album, hanno fatto l’unica cosa possibile per una band del genere: hanno imbottigliato quella furia, senza diluirla.

L’album arriva dopo “PRATA” (2024), un esordio che viveva di improvvisazione e jam lunghe oltre i dieci minuti. Per questo secondo capitolo, la band ha scelto una strada opposta, registrando, tagliando e rimontando, per poi trasformare le loro divagazioni sonore in schegge di tre o quattro minuti. Il risultato è un lavoro che non dà tregua: quarantacinque minuti di noise-rock, motorik metal e industrial-punk progettati per sfondare il muro del suono.
L’apertura con “Dança” (con Viktor L. Crux dei Dame Area ai synth e Silvia Kostance alla voce) è un colpo secco: chugging guitar, un beat infinito e una voce che incalza, praticamente una dichiarazione d’intenti. “4 To The Floor” arriva invece come un groove ipnotico, chiaramente rock da dancefloor – praticamente techno suonata con le chitarre.

Ma i MAQUINA. sanno anche quando colpire duro: “Collapsing” è un pezzo che profuma di Nine Inch Nails, con quella tensione industriale che si accumula fino a esplodere in un ritornello che è letale, mentre “Agony” è la traccia più politica dell’album, attaccando la retorica del potere in un brano che sembra uscito da una trincea sonora. “Bizarro” è il momento più viscerale: riff che si attorcigliano su se stessi, una sezione ritmica che non molla mai e una voce che graffia come carta vetrata. “Simulation” gioca con l’elettronica più avanguardista, mentre “Step On Me” (nonostante il titolo remissivo) è un assalto frontale, con un basso che pulsa come un’arteria e una chitarra che sanguina distorsione. Insomma, ce ne è per tutti i gusti.

“BODY TRANSMISSION è un album che non cerca sfumature. È dichiaratamente pesante, concentrato e implacabile. I MAQUINA. hanno ascoltato Sepultura, Schwefelgelb, Fugitive, Section 25, e li hanno fusi in un unico corpo pulsante. Evidentemente non c’è spazio per la sottigliezza qui, e in un’epoca che chiede solo risposte nette, questa mancanza di compromessi lo rende necessario, come un pugno ben assestato. E a volte, è esattamente quello che serve.

16/07/2026

Tracklist

  1. 1. Dança (feat. Dame Area)
  2. 2. to-the-floor
  3. 3. Collapsing
  4. 4. Agony 3:05
  5. 5. Bizarro
  6. 6. Valve
  7. 7. Simulation
  8. 8. Step on Me
  9. 9. Out of Fear
  10. 10. Pressure/Pleasure

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