Sul versante Aderlating, Maurice De Jong continua a perlustrare le zone più nascoste della sua anima, sempre alla ricerca della radice del male. In questo quarto lavoro, dopo l’esperienza di “Woven Nacht”, penetriamo ancora di più in territori dark-ambient, anche se, lo sappiamo, le sue soluzioni non sono mai ortodosse. Infatti, come mostra “Opening Of The Tomb”, le atmosfere sinistre sono sempre percorse da tutta una serie di grugniti diabolici, scintille e stridori metallici, voci deformi ed echi dilanianti.
Queste discese negli inferi obbediscono ad una forza di trasfigurazione profondamente espressionista, nel cui solco ogni elemento sonoro diventa un dettaglio insieme marginale e fondamentale per la comprensione di quelle che, a conti fatti, possono essere lette anche come vere e proprie scenografie post-mortem (tra le altre, si segnala “Dragged To The Smouldering Pits Of Infinity”). Tuttavia, in qualche caso si avverte una certa stanchezza, (“Bondaged In Shame, Disgraced In Fear”, la title track), del resto anche giustificata vista l’enorme mole di produzioni che De Jong continua a rilasciare…
Che sia davvero arrivato il momento di prendersi un momento di riflessione?
01/07/2013