John Matthias

Geisterfahrer

2014 (Village Green / Morr) | neoclassic-folk, avantgarde

Accademico musicale (studia lo sviluppo di una nuova Musica Neuronale presso l’università di Plymouth), John Matthias è sovrintendente a vari progetti, tra cui la contaminazione tra musica popolare e avantgarde avveratasi nella collaborazione coi Radiohead in “The Bends”.
Non ultimo tra questi vi è naturalmente quello che lo coinvolge come autore solista, che vede in questo “Geisterfahrer” (“colui che guida sul lato sbagliato della strada” in tedesco) il suo quarto lavoro, dopo l’ineffabile esordio “Smalltown, Shining”, il più tradizionale folk alternativo e piuttosto Yorke-iano di “Stories From The Watercooler” e l’effettiva collaborazione con Thom Yorke e non solo di “Cortical Songs”.

Si tratta probabilmente del suo lavoro più suggestivo e personale: vari brani strumentali per soli archi, che si esibiscono in rarefatti volteggi Muhly-iani (“Birdsong”, la title track, la cameristica “Burke And Willis”), si alternano alla solennità plastica di “Black-Band Road”, alle imprendibili armonie sacrali e post-moderne di “Climbing Walls” e al minimalismo impassibile e dolente di “Rotate”, tutte al pianoforte.
È così che le tracce vocali diventano un intercalare non sempre legato al resto, come le sfumature alla Matt Elliott di “Burning Mouth”, o il mantra reminiscente di Tim Buckley di “Spreadsheet Blues”.

Ne risulta così un disco in cui a risaltare è una certa glacialità “artistica” di fondo, e la sensazione è quella di assistere a un’installazione ineffabile, una costruzione di cemento e metallo dai contorni muti e inumani. In fin dei conti, un suppellettile “d’arte” come un altro.

(11/04/2014)

  • Tracklist
  1. Geisterfahrer
  2. Pre-Loved / Vintage
  3. Spreadsheet Blues
  4. Black-Bank Road
  5. Close-Knit
  6. Jackie Bouvier
  7. Climbing Walls
  8. Birdsong
  9. Rotate
  10. Cross My Mind
  11. Burning Mouth 
  12. Stolen Guitar
  13. Burke And Wills
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