Makhno

The Third Season

2015 (Wallace) | avant-rock

Il multistrumentista sperimentale Paolo Cantù vanta un invidiabile curriculum nel rock italiano: ha intrapreso l’avanguardia della new wave tricolore con il collettivo Tasaday, ha svezzato i primi Afterhours, ha dato vita con Xabier Iriondo ai Six Minute War Madness, con cui ha successivamente condiviso due dei più interessanti progetti rumoristi, A Short Apnea e Uncode Duello. A questi vanno aggiunte tante e tante onorevoli collaborazioni in progetti altrui.
Così come per il compare Iriondo (il suo primo vero album solista in anni, “Irrintzi”), anche per Cantù nel 2012 viene il tempo di correre da solo. A nome Makhno realizza così un primo “Silo Thinking”.

Meglio ancora, il secondo “The Third Season” è una sorta di ritorno alle sue radici industrial. Le sue tecniche miste riescono a svirgolare balletti isterici e putrescenti come “The Book Of The Year”, “I Dreamed I Saw Mark P. Last Night” e “Do Not Let The Olive Branch Fall From My Hands”.
Così la tachicardia di “Per non mai dimenticarmi” si affanna in chitarre epiche, e uno dei pochi brani cantati, o meglio strepitati, “Avevo cose da dire”, s’incendia d’ultrapsichedelia. I suoi incubi industriali più spinti sono comunque “Die Gedanken Sind Frei”, con la finezza di arabeschi elettronici dispersi in mezzo al caotico tribalismo meccanizzato, e “Nobody Knows You When You’re Down And Out”, con sincopi free-jazz.

Una collezione di brani senza reale svolgimento e anzi debordanti nella confusione, che trova culmine e simbolo - nel bene e nel male - negli 8 pretenziosi minuti di “Cerambice”. Genialità urgente confezionata in solitaria, affrancata soltanto dal compare Federico Chiappini alla voce, cantante dei gloriosi Six Minute, co-prodotta con Wallace, la sua personale Neon Paralleli, Bloody Sound Fucktory, Villa Inferno, Hysm?, Brigadisco, Il Verso Del Cinghiale, Xego, Onlyfuckingnoise. Dopo tanti anni di gran lavorio sotterraneo, per il compositore è un punto di approdo e un punto di (ri)partenza. Preceduto da un mini split di cover con gli Hysm?Duo (“Nevagadaz/ She’s Beyond Good And Evil”, 2014).

(17/04/2015)

  • Tracklist
  1. The Book Of The Year
  2. Per non mai dimenticarmi
  3. I Dreamed I Saw Mark P. Last Night
  4. Avevo cose da dire
  5. Die Gedanken Sind Frei
  6. Nobody Knows You When You’re Down And Out
  7. Do Not Let The Olive Branch Fall From My Hands
  8. Cerambice
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