Cosa ha spinto la Room40 a rimasterizzare e commercializzare con tutti i crismi “13” – registrata appunto nel 2013 e fatta uscire l’anno dopo in tiratura limitatissima – una delle autoproduzioni casalinghe del chitarrista storico degli Swans, Norman Westberg? Di certo la scelta della data di uscita, un 13 Novembre che di nuovo fa comunella col titolo, non è necessaria né sufficiente.
Non bastano nemmeno i brani, tre, di durata simile. Il primo, “Frostbite Falls” sta a metà via tra mantra sfumato, ovviamente rallentato all’inverosimile, e polifonia di oasi sonore, la cui cappa di mistero e cupezza diventa semplicemente inerzia grigiosa. “Oops, Wrong Hat”, l’ultimo, allunga per 9 minuti la sua buona tecnica strumentale in glissandi da tarantella riverberati.
In mezzo viene l’episodio migliore, “Bunny Bill”, un bordone d’organo di nuovo anticamente polifonico, che nasconde borbottii marziani.
E non è nemmeno per il piacere della riscoperta. Sono, al più, nature morte che non valgono granché il disturbo: evocative ma noiosamente tetre, antiquate nella concezione, con una densità che non genera asfissia. Anche edito come “Atmospheric Undertakings”, di nuovo su Cd-r, con versioni rough più estese e un brano in addenda (“Plough3”).
05/12/2015
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