STEARICA - Fertile

2015 (Monotreme records)
hardcore, math-rock, post-rock
7.5
Gli Stearica sono il tipico caso di band italiana la cui reputazione all’estero sovrasta quella ottenuta in patria. Il loro curriculum parla chiaro: collaborazioni con realtà internazionali quali NoMeansNo, Girls Against Boys, Acid Mothers Temple, esibizioni sul palco di eventi come Villette Sonique (Parigi), Hokaben (Londra), Primavera Sound (Barcellona), e la benedizione di Wire, che inserisce per ben due volte un loro brano nei volumi della collana “The Wire Tapper” (traguardo mai raggiunto da nessun altro artista italiano).

Il Piemonte, e la Torino da cui provengono gli Stearica, non sono di certo nuovi a questo genere di exploit, se è vero che ben prima di loro gente come Negazione e Linea77 ha sdoganato con successo oltreconfine le sonorità dell’underground sabaudo.

Con il primo, promettente,”Oltre” (2007), gli Stearica avevano già fatto intuire le potenzialità alla base del progetto, nato intorno a un power trio strumentale di matrice post-rock, che concedeva ampio spazio a innesti sperimentali. Tornano oggi, dopo ben 8 anni di quasi incessante attività live, con un nuovo lavoro che trae ispirazione dalla primavera, intesa sia come stagione di rinnovamento e fertilità, sia come simbolo delle insurrezioni relative alla Primavera Araba, che hanno scosso il Medio Oriente dalla fine del 2010.

Va da sé che a fronte di questa dichiarazione d’intenti è lecito aspettarsi qualche novità.

E “Fertile” fa capire che aria tira fin dalla traccia iniziale, “Delta” (intuiamo quello del Nilo), dove il potente drumming di Davide Compagnoni e il basso distorto di Luca Paiardi preparano il terreno per i semi gettati dalle linee di chitarra di Francesco Carlucci, dando vita poco per volta a un giardino dove la furia e la dolcezza trovano un equilibrio tutt’altro che scontato. Il concetto è ribadito dalla successiva “Halite”, la prima a fare capolino in rete qualche mese fa, che spinge sul pedale dell’acceleratore, e vede ancora le chitarre fungere da ideale contrappeso a una robustissima sezione ritmica.

Come a dire: la rivoluzione è qui, ma c’è spazio per il dialogo.

Se è vero che possiamo dire di essere talvolta dalle parti dei Mogwai in termini di mood, a colpire maggiormente è la decisa impronta hardcore, che non disdegna interessanti digressioni math-rock e stoner, come ad esempio nei 6 minuti della psichedelica e intensissima “Bes”.

Arrivati a questo punto, le carte sono scoperte, e il resto è una pura conferma sul piano sonoro, che passa anche attraverso la lista delle collaborazioni, da Ryan Patterson dei Coliseum su “Nur” a Scott McCloud dei GirlsAgainstBoys su “Amreeka”, chiamati a conferire le uniche due impronte vocali dell’intero disco. Il sax di Colin Stetson disegna invece nervose linee melodiche nella tribale e conclusiva “Shah Mat”, che sconfina ben più di una volta nel noise.

Notevole anche sotto l’aspetto della produzione (curata dallo stesso Carlucci), “Fertile” è il vero punto di partenza artistico di una band che ha già imparato a giocarsela sui palchi internazionali. Far parte del roster dell’etichetta inglese Monotreme Records, da sempre molto attenta alle realtà nostrane (come i Niagara e gli M+A), è una dimostrazione ulteriore del valore del percorso intrapreso finora.

20/06/2015

Tracklist

  1. 1. Delta
  2. 2. Halite
  3. 3. Bes
  4. 4. Geber
  5. 5. Nur
  6. 6. Tigris
  7. 7. Siqlum
  8. 8. Amreeka
  9. 9. Shah Mat

STEARICA sul web