Better Person

It's Only You

2016 (Mansions & Millions) | chill-sophisti-pop

Dalla Polonia a Berlino, con una significativa parentesi canadese nel mezzo, nel segno di un affascinante mélange stilistico volto a riscoprire le fogge suadenti del sophisti-pop anni 80: se non vi è niente di nuovo nella scelta in quanto tale, considerando come gli elementi di tale genere sono diventati una sorta di piccolo esperanto nell'indie-pop occidentale, per Adam Byczkowski - il vampiresco personaggio dietro alla firma Better Person - si tratta più di un semplice espediente espressivo, di un semplice tentativo di rielaborazione/ri-contestualizzazione di un'epoca e un tempo che fu. Anche perché quell'epoca, per il giovane songwriter, in realtà non è mai passata: non bastasse la copertina virata seppia a rimandare ad autunni di un trentennio fa (già Destroyer d'altronde aveva chiarito quanto può essere potente la capacità narrativa di una buona copertina), tutto, dalla produzione alle idee compositive finanche alle esecuzioni vocali dell'autore, reclama 1987 ad alta voce.

Retromania? Nell'accezione più pura del termine, con tutto che ormai sta fortunatamente cadendo in disuso. Eppure, nonostante il recupero massiccio e nostalgico di un intero universo stilistico, non vi è la benché minima traccia di calligrafia, di pallido tentativo di imitazione. La passione di Byczkowski per quei suoni e quel mondo d'altronde è talmente netta e sincera che la sua musica avrebbe potuto trovare un degno posto in quegli anni, senza suonare macchiettistica o priva di ispirazione. Con la forza di pezzi come "Sentiment", non vi è proprio alcun dubbio in merito.
Proprio "Sentiment", scelto giustamente come estratto, permette da solo di ricavare un notevole numero di informazioni riguardo a chi è Better Person e quali le sue mire artistiche: con un timbro che rimanda al caldo contralto di Sade, un uso delle tastiere e dei synth ad amplificare a dismisura il romanticismo atmosferico della sua penna, e una scrittura, per quanto volutamente delicata e sfumata, abile nel saper dosare tempi e coloriture, colpendo per un'immediatezza piuttosto rara nel settore. Una delicatezza che non mostra cedimento alcuno, e che sa ben evitare di scadere nell'anemia più pura: lo dimostra l'iniziale "Somebody Cares", sensuale motivo imbastito su un'impalcatura sonora che rarefa la linea melodica trasportandola in un'ovattata dimensione ai confini con la chillwave. Gli assi nella manica però non finiscono qui.

Nei ventitré minuti dell'Ep Byczkowski riesce a infilare anche uno strumentale di gran classe, perfetto nel tracciare le coordinate emotive/ambientali del lavoro (la title track, più new romantic che mai), a optare per una chiusura con "brio" in "Your Smell", in cui Better Person si gioca la strada di un synth-funk sofisticato e arioso, a realizzare il brano blue-eyed-soul più stuzzicante delle ultime stagioni, strutturato sullo sbilanciamento tra il gelo narrato e il trasporto accorato della voce narrante, in cui emergono anche echi della finezza femminea di Mike Milosh dei Rhye ("Everything Cold" per l'appunto, con un interessante impasto tastieristico).
"It's Only You" funge in definitiva come ottimale biglietto da visita per il giovane songwriter polacco, un piccolo ma prezioso manifesto di intenti e confidenza progettuale. Speriamo che la prova di un album sulla lunga durata (ammesso e non concesso che arrivi) possa risultargli agevole: i mezzi ci sono e in abbondanza.

(06/10/2016)

  • Tracklist
  1. Somebody Cares
  2. Sentiment
  3. I Wake Up Tired
  4. It's Only You
  5. Everything Cold
  6. Your Smell


Better Person su OndaRock
Recensioni

BETTER PERSON

Something To Lose

(2020 - Arbutus)
Primo suadente album per l'appassionato autore sophisti-pop

Better Person sul web