Joan As Police Woman & Benjamin Lazar Davis

Let It Be You

2016 (Reveal) | modern, soul

“Let It Be You” è l’apologia di quell’irrequietezza stilistica che da sempre contraddistingue Joan Wasser e la sua creatura Joan As Police Woman. L’ex-ragazza del gruppo punk-rock Dambuilders, sempre più convinta della magia del soul e del ritmo, volge ora il proprio sguardo verso l’Africa.
Di ritorno da un viaggio in Etiopia con Damon Albarn, Joan ha condiviso l’attigua esperienza culturale di Benjamin Lazar Davis (lo ricordiamo alla corte degli Okkervil River), mettendo a punto l’album più atipico della sua discografia.

L’idea di realizzare un soul-pop elettronico, concentrando l’attenzione sulle scale ritmiche della musica del Centro Africa, è molto interessante e le prime istanze di “Broke Me In Two” promettono fuoco e fiamme.
Spetta alla title track sottolineare le migliori intuizioni dell’album: un euro-pop dal fascino esotico con una calibratura perfetta tra elettronica, ritmo e voce.
Pur restando in ambiti pop, Joan e Benjamin osano e sperimentano curiose ibridazioni stilistiche: “Motorway” mette insieme ritmiche afro-kraut e armonie quasi angeliche, evocando alcune pagine dei Japan di “Tin Drum”, mentre “Station” affida tutto il suo fascino a un oscuro tono di basso e a un unico giro armonico di chitarra, che Joan arricchisce con una pregevole performance vocale, prima che i ritmi elettronici ne amplifichino l’epica.

Purtroppo la scrittura non è sempre all’altezza delle premesse. “Overloaded”, “Hurts So Bad” e “Violent Dove” sono solo timidi replay di un glorioso passato, con l’elettronica che smorza il timbro soul della voce, senza introdurre particolari novità ritmiche.
Bisogna affidarsi alla ballata “Magic Lamp” per poter apprezzare di nuovo la duttilità vocale di Joan Wasser. 
Spesso la personalità della cantante sembra leggermente in secondo piano, come se il fascino teorico delle intuizioni ritmiche di Benjamin Lazar Davis ne obnubili le peculiarità artistiche, trascinando “Let It Be You” verso lo status di album di transizione.

Altalenante ma non privo di fascino, il progetto in tandem di Joan e Benjamin deluderà non poco le aspettative dei fan della cantante americana, ma non si può dire che ai due musicisti manchino coraggio e azzardo. Uno spirito avventuroso che fa di queste dieci tracce un potenziale humus per il futuro.

(28/10/2016)



  • Tracklist
  1. Broke Me In Two
  2. Overloaded
  3. Magic Lamp
  4. Let It Be You
  5. Hurts So Bad
  6. Satellite
  7. Easy Money
  8. Violent Dove
  9. Motorway
  10. Station


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