Tagliato il traguardo dei dieci anni di attività, i The Mentos festeggiano in grande, non limitandosi a pubblicare il quinto album della loro carriera, ma decidendo di farlo attraverso una lussuosa confezione contenente un bonus disc, un “debbest” con 14 “classici” risuonati e rinfrescati per sconfiggere la calura estiva.
I dodici inediti che compongono “Bene ma non benissimo” sono stati scritti con l’intenzione di allargare le influenze stilistiche della formazione laziale, oggi in grado di spaziare con credibilità non solo fra ska, patchanka, reggae e rocksteady, ma concedendosi persino riflessi di pizzica, taranta, folk irlandese, tango a schitarrate heavy.
Non tragga in inganno l’immagine di copertina: il vestito da supereroe depositato in un secchio della spazzatura è soltanto l’ennesimo scherzo di questi terribili buontemponi, che dal vivo continuano a travestirsi, escogitando trovate goliardiche e trasformando ogni concerto in un vero e proprio set di intrattenimento totale.
Dal trio degli esordi, oggi i The Menthos sono diventati sette, ed il suono risulta arricchito dalla presenza di fiati, fisarmoniche, ukulele e chitarre acustiche, una libertà espressiva rafforzata dalla scelta di non rinunciare all’autoproduzione, seguendo sempre in proprio anche l’intero processo di registrazione.
Giuseppe “Polska” Arduini, impegnato anche sui fronti Bravo ed Easy Skankers, resta la mente del gruppo laziale, l’ideatore dei testi che narrano improbabili avventure popolate da bagnini, zanzare, zombie e arrotini, nei quali non pochi amici della band rischiano di venire ritratti e simpaticamente bersagliati.
E’ tutto un gioco, un grande divertimento, musica estiva demenziale perfetta per strappare una risata sotto il solleone, e che nell’arco di questi dieci anni ha portato la band a macinare un numero impressionante di serate: il quinto disco rappresenta un traguardo impensabile per una formazione che ha scelto di suonare musica originale sfidando la palese difficoltà di far sorridere grandi e piccini.
16/08/2017