XXL

Puff O'Gigio

2018 (Bad Paintings) | post-rock

Attraversando immaginifici scenari sonori popolati da piccoli topi nelle favelas e Krampus (giusto per fare qualche esempio), gli XXL manifestano a ogni uscita una inesauribile voglia di spingersi sempre oltre. Una creatività ribadita all'ennesima potenza con la nuova creatura: “Puff O'Gigio", essere mitologico fusione tra Topo Gigio e i Puffi. XXL: ovvero l'unione tra Xiu Xiu e Larsen. Il mai quieto Jamie Stewart insieme all'eccellenza nostrana che tra un disco e l'altro non perde occasione di collaborare con gente del calibro di Jarboe, Nurse with Wound  e Michael Gira, produttore del bellissimo "Rever" del 2002.
Sarebbe interessante vedere cosa accade quando i musicisti in causa s'incontrano in sala di registrazione, poiché i quaranta vivissimi minuti di "Puff O'Gigio" sono il risultato di una sola settimana di jam agli O.F.F. Studio di Torino datata 2016.
Il titolo dell'opera al primo impatto evoca cartoon e infanzia: una suggestione legittima vista la sonorizzazione "Cartonianimalettimatti" firmata dai Larsen, ma nell'universo visivo-armonico XXL c'è molta più complessità e fusione di opposti impensabili.

“Ghost Maid” è un inizio trascinante: tastiere, chitarra e batteria fusi alla perfezione, a cui si aggiunge Fabrizio Modonese Palumbo intento a raccontare le gesta della spettrale entità casalinga. Con spazi ambient/drone limitati rispetto ai predecessori e passaggi più ritmati come "Lemoning", questa galassia post-rock fantascientifica e fanciullesca ci invita gentilmente ad atterrare sulle note di “Welcome To My Planet”, avvolti dalla successiva torva nube di sussurri, rumori e cantilene.
Un pulsare di batteria anticipa un'interferenza proveniente da "Carissimo", versione aliena di "Kid A" dei Radiohead: per quanto frutto di un breve incontro, ascolto dopo ascolto (magari in cuffia), vengono fuori tutti gli strati musicali dei brani e i tanti protagonisti di "Puff O'Gigio". Dalla grande artista italiana Carol Rama, per uno dei momenti più ipnotici, ai Polar Bear e annessi boogie oscuri, fino al gran finale di “Queen Of Koala”, speculare femminile del Re dei Koala di “Spicchiology?”: un crescente vortice di suoni, pulsazioni, assoli e distorsioni, con cui gli XXL si confermano una delle più riuscite e avvincenti collaborazioni dell'attuale panorama musicale.

Nell'attesa delle imminenti nuove fatiche di Xiu Xiu e Larsen, sappiamo come ingannare il tempo. E forse, anche lo spazio. 

(12/01/2019)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Ghost Maid
  3. Interlude
  4. Carissimo
  5. To Carol Rama
  6. Polar Bear Boogie Part 1
  7. Polar Bear Boogie Part 2
  8. Welcome To My Planet
  9. Lemoning
  10. Queen Of Koalas
  11. Outro
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