Camilla Sparksss

Brutal

2019 (On The Camper) | alt-rock, post-punk, elettronica

Da oltre dieci anni componente della band post-punk svizzera Peter Kernel, la musicista canadese Barbara Lehnhoff rimette in campo il suo alter ego creativo Camilla Sparksss. Anche in questa avventura parallela, giunta al secondo capitolo, la musicista si avvale della collaborazione del compagno di avventura Aris Bassetti, dando libero sfogo a tribolazioni electro-punk e fulminanti intuizioni pop in costante antitesi con le regole del mainstream.

Il mosaico di stili, filtrato da frammenti di elettronica e musica sperimentale, magistralmente destrutturato grazie all’ausilio di suoni catturati da giradischi e synth vintage, è animato da uno stimolante dinamismo creativo. Una formula originale e desueta, che in passato ha ottenuto le attenzioni di Spencer Krug (Wolf Parade, Sunset Rubdown, …), con il quale Barbara e Aris hanno condiviso spesso il palco.
“Brutal” è un album non facile da descrivere: termini come art-pop o post-wave-industrial potrebbero calzare a pennello, se non fosse per la costante spigolosità delle soluzioni d’arrangiamento. Freschezza e imprevedibilità vanno di pari passo, preservando una tensione emotiva unica e originale.

Stiamo parlando di poco più di 35 minuti, suddivisi in nove capitoli. Nove canzoni caratterizzate da una sintesi tra sperimentazione e forza comunicativa, perfettamente incorniciate dalle fragranze elettroniche estroverse, eppur plumbee e minacciose, di “Forget”, e dai contrappunti per piano e voce di “Sorry”.
Nel mezzo una giostra di citazioni e intuizioni che spesso spingono l’elettro-dance anni 80 verso limiti cacofonici e aspri (“So What”), ibridando ritmi tribali ed elettronica a suon di sitar e tabla (“Are You Ok?”), senza tralasciare strutture armoniche più introspettive sferzate da synth e voci (“Messing With You”).
“Brutal” è un progetto dall’animo mutante e imprevedibile, mai incline a ripetere un cliché o un’intuizione particolarmente felice. Un disco estroverso e perfino ballabile nel trascinante bignami new wave di “Womanized” e nell’ancor più lisergica e ipnotica “Psycho Lover”, in converso pungente e disturbante nei brani più audaci e radicali, dove l’avant-pop del progetto Camilla Sparksss si tinge di horror-metal-electro-gothic (“Walt Deathney”), scavando nel solco dove Nick Cave e PJ Harvey hanno fatto germogliare il lato più brutale (appunto) della loro musicalità (“She's A Dream”).

Quarant’anni dopo “Unknown Pleasures”, è piacevole trovarsi al cospetto di musicisti capaci di gettare uno sguardo nelle profondità degli abissi, con un’onesta e un’autenticità artistica che non temono il contrasto tra naturale e selvaggio, tra luce e oscurità, tra paura e spensieratezza. “Brutal’” è tutto questo e nello stesso tempo non è nulla di tutto ciò, un album dove amore e follia sono l’unica strada percorribile per non restare schiacciati dalla noia del moderno vivere.

(21/05/2019)



  • Tracklist
  1. Forget
  2. Are You Ok?
  3. Womanized
  4. So What
  5. She's A Dream
  6. Psycho Lover
  7. Messing With You
  8. Walt Deathney
  9. Sorry




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