Caoimhín Ó Raghallaigh & Thomas Bartlett

Caoimhín Ó Raghallaigh & Thomas Bartlett

2019 (Real World)
neo-folk, neoclassical

Violinista della band This Is How We Fly, Caoimhín Ó Raghallaigh è più noto per far parte del supergruppo avant-folk The Gloaming, formazione multietnica autrice di alcune delle pagine più intense e innovative della musica folk contemporanea. Più famoso con il moniker di Doveman, il pianista e produttore americano Thomas Bartlett ha stretto un legame artistico profondo con Ó Raghallaigh proprio durante i sei anni condivisi all’interno del progetto The Gloaming. Una sinergia creativa che trova la sua naturale evoluzione in questo album a quattro mani, che non rappresenta una semplice appendice al progetto madre.

Ispirate al romanzo di W.S. Sebald “The Rings Of Saturn”, le nove composizioni prendono spunto dal silenzio, dalle pause, dai tempi lenti della natura. Caoimhín e Thomas sfidano le regole della tradizione irlandese, e la rarefazione sonora esalta il fascino spirituale della loro musica, oltrepassando i limiti di genere.
Elemento peculiare è l’uso, da parte di Caoimhín Ó Raghallaigh, dell’hardingfele: uno strumento tradizionale norvegese simile al violino, che al posto delle quattro corde si avvale di sottocorde, da 4 a 6, che entrano in risonanza acustica in sincrono con le quattro superiori, creando sonorità molto più ricche e complesse rispetto a quelle di un classico violino.

Alla natura sfuggente e delicatamente riflessiva dell’album contribuisce anche la scelta di affidare gran parte delle tracce all’improvvisazione e alla fluidità del pensiero: Thomas e Caoimhín inseguono un concetto di bellezza e meraviglia senza tempo. E’ una musica che necessita di spazi ampi, quella del duo, un racconto intimo come un sussurro, nel quale ogni nota, centellinata da piano e hardingfele, è dotata di una connessione emotiva profonda.
“Caoimhín Ó Raghallaigh & Thomas Bartlett” è un album che, pur conoscendo momenti palesemente intensi e straordinari (“We Thought We Knew”, “Further Than Memory”), assume senso e ragion d’essere solo nel suo insieme, un progetto neo-folk che cede al fascino del passato in un unico, sparuto episodio (“My Darling Asleep”).

Difficile immaginare un dialogo tra due strumenti più appassionante della danza sfuggente e distratta di “Zona Rosa”, o un romanticismo più languido e oscuro di quello accennato dal piano di Bartlett in “Open Shelter”. Nulla, però, in confronto al suono al limite del metamorfismo che Ó Raghallaigh estrae dal suo strumento per “Kestrel”.
Non è un album facile, il progetto dei due musicisti dei Gloaming: improvvisazione e meditazione sono due elementi difficili da tenere insieme, ma la perfetta sinergia regala pagine intense il cui fascino descrittivo è affine più a Satie o a Debussy che alla tradizione folk. Un album per molti, ma non per tutti.

21/10/2019

Tracklist

  1. Kestrel
  2. Strange Vessels
  3. All Good Things
  4. Zona Rosa
  5. Wanderer
  6. Open Shelter
  7. We Thought We Knew
  8. My Darling Asleep
  9. Further Than Memory 




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