Caterina Barbieri

Ecstatic Computation

2019 (Editions Mego) | elettronica

Due anni dopo il capolavoro "Patterns Of Consciousness" e a quasi un anno di distanza dall’uscita di “Born Again In The Voltage” - raccolta di alcuni movimenti della prima ora - Caterina Barbieri si ripresenta con il suo terzo Lp, il cui titolo, "Ecstatic Computation", fornisce gran parte delle suggestioni presenti. Non a caso, è proprio un’estatica computazione a muovere la trama nelle nuove tracce della compositrice italiana. La Barbieri mostra fin dall’attacco una fascinazione del tutto nuova e un parterre curato con rinnovata grazia.

I primi tenebrosi istanti di “Fantas” sembrano usciti da una cassetta di Burial, prima che inizi una pulsazione degna del miglior Cortini. Un rimbalzo che conduce l’ascoltatore in quel climax oltre il tempo a cui la Barbieri ci ha abituato e di cui è ormai regina indiscussa; il suo volteggio di elettronica progressiva anima continuamente i sensi, fino a placarli in un’ascesa gradevolissima. E quest'ultimo è solo l’inizio di un viaggio musicale le cui tecniche di sequenziamento complesse incrociano la sensibilità umana in un amplesso artistico totalizzante. Lo schema diventa dunque emozione. Mentre il calcolo computazionale si trasforma in poesia, direzionando i neuroni verso ammalianti trip. La Barbieri anagramma le proprie istanze compositive, unisce i cocci e crea sei mosaici voltaici che arricchiscono, entusiasmano, sollevano.

L’incredibile “Fantas” è quanto esposto poc'anzi e molto altro ancora, mentre l’esotismo cibernetico attivato nei sei minuti e mezzo di “Closest approach to your Orbit” spostano l’attenzione su piani meno enfatici. Il richiamo a certi svolazzi cosmici del passato torna a palesarsi, parimenti l’approccio è meno ingessato. Al contrario, la vera grande novità risiede tutta in “Arrows of Time”. Caterina Barbieri sfrutta le incantevoli voci di Annie Gårlid ed Evelyn Saylor, lasciando che fluiscano libere sopra un tappeto sonoro altamente evocativo che si srotola lemme lemme, quasi a "riattivare" le esperienze corali di Antye Greie, meglio nota come Agf. Tuttavia, quella della Barbieri resta comunque una modellazione morbida e più classicheggiante.

In coda, “Pinnacles of You” riporta il cuore e la mente a terra, grazie al consueto battito celeste, mentre in “Bow Of Perception” ricompaiono per un attimo le pause immacolate del lavoro precedente, prima che un’improvvisa girandola trascini tutto verso l’ignoto, l’indefinito e il buio cosmico.
“Ecstatic Computation” è la terza prova decisamente riuscita di una compositrice formidabile. Un lavoro denso e affascinante.

(28/05/2019)

  • Tracklist
  1. Fantas
  2. Spine of Desire
  3. Closest approach to your Orbit
  4. Arrows of Time
  5. Pinnacles of You
  6. Bow of Perception
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