Soundgarden

Live From The Artist Den

2019 (Artist Den) | grunge, hard-rock, psych-rock

Il riff di “Incessant Mace”, così inequivocabilmente sabbathiano, ci riporta là, dove tutto ebbe inizio, in quella stanza a Seattle che Chris Cornell condivideva con Andrew Wood, l’amico che si sarebbe sbriciolato molto più in fretta di lui. Chris sognava di fare il salto importante con i Soundgarden, e ci riuscì, l’altro buttava giù i testi che si sarebbero concretizzati nell’esordio dei Mother Love Bone, ma il successo, per Andrew, non fece in tempo ad arrivare. Seattle stava esplodendo, stava diventando il centro del mondo per quei ragazzi dai capelli lunghi che sapevano trasferire dentro un formato canzone tutta la propria rabbia, tutto il proprio disagio giovanile.

“Incessant Mace” è una delle prima incisioni dei Soundgarden, contenuta in “Ultramega OK”, si parte da lì per ripercorrere una carriera intera, fino ai brani estratti da “King Animal”, il loro ultimo album in studio. Dopo la scomparsa di Cornell, come prima opera postuma è stato scelto di non ripescare negli archivi d’epoca, ma di scattare una fotografia “recente”, che immortalasse la band negli “ultimi giorni”. “Live From The Artist Den” è la ripresa integrale di un concerto che Cornell e soci tennero il 17 febbraio 2013 al Wiltern Theatre di Los Angeles, di fronte alle telecamere dell’omonimo show televisivo, trasmesso dal network PBS.

I brani di “King Animal” girano che è una meraviglia, anche perché costruiti sulle attuali condizioni vocali di Chris, ma qui la curiosità è quella di scartabellare fra i grandi classici, spostandosi dal sabba iper-ritmico di “Jesus Christ Pose” all’irruenza di “Ty Cobb”, dalla minacciosa “Hunted Down” alla morbidezza di “Fell On Black Days”, dal tritasassi “Spoonman” alle note che resero immortali “Rusty Cage” e “Black Hole Sun”, dal caldo abbraccio di “Blow Up The Outside World” ai gorghi chitarristici di “Slaves & Bulldozers”, che sfociano nella tristemente profetica “In My Time Of Dying”.

Negli anni Dieci, Chris Cornell sembrava aver sconfitto i propri demoni interiori. Non era così, e ora, col senno di poi, le immagini di quell’uomo con i capelli a coprire un volto che pare perennemente imbronciato sembrano una premonizione. Vederlo piegarsi in quel modo sulla chitarra, oppure arrampicarsi con la voce lì dove non poteva più, per via dell’età e degli anni trascorsi sui palchi di tutto il mondo, sono testimonianze quasi drammatiche, che molti fan probabilmente non sono ancora pronti ad affrontare. Ancora troppo recente la ferita per una dipartita giunta inaspettata come non mai.

Lussuosa la confezione. Ventinove tracce per oltre due ore di musica. Si può scegliere fra il formato in doppio cd, il quadruplo vinile, oppure puntare sul Blu Ray per non perdere le immagini del concerto ad altissima definizione. Nella versione super deluxe, a tutto quanto già elencato, occorre aggiungere oltre mezz'ora di interviste inedite, un libro illustrato di quaranta pagine, le litografie dei membri della band e la replica dei pass per l’accesso alla serata.

Nel frattempo è in corso una battaglia per rendere compiuto l’album al quale i Soundgarden stavano lavorando al momento della scomparsa di Cornell. Kim Thayil, Matt Cameron e Ben Shepherd avrebbero già completato le rispettive parti, ma mancano i master con le tracce vocali originali incise di Chris, che a quanto pare la moglie Vicky sarebbe restia a concedere. Sulla storia dei Soundgarden per il momento non si può ancora scrivere la parola “fine”...

(22/08/2019)

  • Tracklist
  1. Incessant Mace
  2. My Wave
  3. Been Away Too Long
  4. Worse Dreams
  5. Jesus Christ Pose
  6. Flower
  7. Taree
  8. Spoonman
  9. By Crooked Steps
  10. Blind Dogs
  11. Rowing
  12. Non-State Actor
  13. Drawing Flies
  14. Hunted Down
  15. Black Saturday
  16. Bones of Birds
  17. Blow Up The Outside World
  18. Fell On Black Days
  19. Burden In My Hand
  20. A Thousand Days Before
  21. Blood On The Valley Floor
  22. Rusty Cage
  23. New Damage
  24. 4th Of July
  25. Outshined
  26. Black Hole Sun
  27. Ty Cobb
  28. Slaves & Bulldozers
  29. FeedBacchanal






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