Aksak Maboul

Figures

2020 (Crammed Discs) | art-rock, prog, alt-pop

Consegnate alla storia un paio di opere tra le più importanti della scena avant-rock belga, con la band Aksal Maboul, e dopo una breve parentesi con gli Art Bears, The Honeymoon Killers e Cos, Marc Hollander ha abdicato al ruolo di musicista per dar vita a una delle etichette più intraprendenti degli anni 80, la Crammed Discs, patria discografica, tra gli altri, di Tuxedomoon, Hector Zazou, Bebel Gilberto, Juana Molina, Bel Canto, Minimal Compact, Cibelle.

Anticipatore della sintesi futurista elettronica avanguardista con “Onze Danses Pour Combattre La Migraine” (1977), artefice di un Rock in Opposition dai toni insolenti nel gioiello sonoro di “Un Peu De L'âme Des Bandits” (1980) e perfino antesignano dell’elettro-pop intellettuale dei Stereolab, nel disco inciso tra il 1980 e il 1983 e pubblicato trent’anni dopo “Ex-Futur Album”, il progetto Aksal Maboul è tornato sotto i riflettori grazie a un fortunato tour che ha convinto Marc Hollander e la compagna Véronique Vincent a riprendere il discorso interrotto.

“Figures” è l’occasione per affrontare una nuova sfida, ovvero trovare una sintesi delle varie anime dei tre progetti discografici della formazione belga, da qui l’esigenza di mettere in campo ventidue composizioni divise equamente in due capitoli. Steven Brown, Fred Frith e Julien Gasc sono alcuni degli ospiti dell’album, che potremmo definire nostalgicamente underground, in virtù di un’attitudine sperimentale che non conosce limiti di genere.
La sequenza di “Figures” è simile alla genesi di un quadro surrealista, per Marc e Véronique i principi cardine del surrealismo sono pane quotidiano: l’amore (i due sono sposati e hanno figli), il sogno e la follia (hanno esplorato qualsiasi genere dal pop al punk, dal jazz al prog) e il concetto di liberazione dalle convenzioni sociali (non sono stati mai inclini a uno status artistico preordinato), contrassegnano una scelta artistica coraggiosa e audace.
Ed è un viaggio nel sogno e nell’irrazionalità onirica la prima parte di “Figures”: undici composizioni che profumano di sperimentazione e caos (“True, False, Fictive”, “Sgraffites”), flirtano con il pop francofono (“Spleenétique”), senza mai perdere di vista l’idea di sintesi fra le varie energie psichiche dell’album, raggiungendo spesso un’alchimia affine alle meraviglie di gruppi come Broadcast (“Taciturne”, “C'est Charles”) e Stereolab (“Formerly Known As Défilé”), a volte beneficiando del delicato tocco della viola di Fred Frith (“Silhouettes”), o delle astuzie ritmiche di Martin Méreau (“Histoires De Fous”).

Più leggiadro e ipnotico il secondo disco, ricco di suggestioni visive e sonore più immediate: il groove vellutato e sensuale in stile electro/lounge di “Retour Chez A.”, i tempi incalzanti quasi dance e la drammaticità evocata dal sax nell’eccellente “Dramuscule”, la solarità enigmatica sottolineata da una delle melodie più intriganti (“Un Caïd”) e le oblique architetture vocali e strumentali del pregevole art-rock di “Qu'est-Ce Que C'est 'Mot'?” sono tra le creazioni più esaltanti dell’anno in corso, termometro di una vampata di creatività che incanta e stravolge i sensi.

C’è ancora tanto da raccontare di “Figures”: la sintesi tra teatro giapponese e musica industrial in “Excerpt From Uccellini”, i contrappunti ambient noise di “Martial Arts For Boys” e “Ins Bleistiftgebiet”, e il delizioso mantra finto-pop di “Tout A Une Fin”. Ma non voglio svelare altro di un disco che è un autentico scrigno delle meraviglie.
Apritelo e lasciatevi trasportare nel mondo fantastico dei Aksal Maboul, non ve ne pentirete.

(21/06/2020)



  • Tracklist
  1. Among The Naeporu
  2. C'est Charles
  3. Taciturne
  4. Silhouettes
  5. True, False, Fictive
  6. Histoires De Fous
  7. Sophie La Bévue
  8. Formerly Known As Défilé
  9. How Should One Read A Book?
  10. Spleenétique
  11. Sgraffites
  12. The Untranslatable
  13. Retour Chez A.
  14. Dramuscule
  15. Excerpt From Uccellini
  16. Un Caïd
  17. Martial Arts For Boys
  18. Un Certain M.
  19. Ins Bleistiftgebiet
  20. Fatrasie Pulvérisée
  21. Qu'est-Ce Que C'est "Mot "?
  22. Tout A Une Fin




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