I wish he was my boyfriendI’d love him till the very end
But instead he is just a friend
I wish he was my boyfriend
(da “Boyfriend”, 2010)
Un decennio in cui la musicista californiana ha alternato equilibrio e dipendenze, tra introspezione (“The Only Place”, 2012) e un apparente approdo alla maturità: “California Nights”, del 2015, si apriva con il flusso di coscienza di “Feeling Ok”:
Today I know I feel okBaby look at me with those eyes of grey
When I get down, I get so down
But I’ll keep trying to stay this way
I know it’s love that’s got me feeling ok
Le cose sono cambiate solo a fine 2017, quando è iniziato il processo di scrittura del nuovo lavoro: Bethany è riuscita a raggiungere una sobrietà stabile e ha ritrovato una rinata vena creativa, anche coinvolgendo – per la prima volta – il polistrumentista Bobb Bruno nella scrittura dei pezzi. Un musicista dalle influenze parecchio eterogenee: in una recente intervista al New York Times, ha citato Avril Lavigne, Kool & the Gang, White Lion e Spinanes fra gli ascolti propedeutici alla realizzazione di “Always Tomorrow”.
“Graceless Kids” è il primo brano a essere stato scritto da Bobb: un pezzo oltremodo catchy, caratterizzato da riff hard-rock ottantiani, il cui demo ha conquistato in primis la stessa Bethany, convincendola della scelta di lavorare in sinergia con lo storico compagno di band. Un risultato che appunto convince, fra anthem pop-punk (“Wreckage”), passaggi al 100% Best-Coast-Style (“Master Of My Own Mind”) e una personale declinazione del sound doo-wop, apprezzabile in “True”. C’è spazio anche per una – moderata – sperimentazione, affidata all’utilizzo dei synth, ad esempio in “Seeing Red”.
06/04/2020