Buscabulla

Regresa

2020 (Ribbon) | latin-electropop, chillwave

Sin dalla copertina, "Regresa" presenta il suo tema principale, centrale nella vita e di riflesso nell'esperienza artistica dei Buscabulla: il ritorno alla natia Puerto Rico, da cui Raquel Berrios e Luis Alfredo del Valle se ne sono andati in cerca di fortuna a New York, e alla quale rientrano, oramai una coppia anche nella vita, complici di un percorso artistico decisamente parco nelle sue manifestazioni discografiche, dotato comunque di assoluta personalità. Primo album per la coppia, che ha deciso di compiere il tragitto opposto rispetto a quello di tanti portoricani a seguito del disastroso uragano Maria, il lavoro vede il duo muoversi sul suo idiosincratico electropop dai levigati toni chillwave, ma con un rafforzato impianto latino di base, a rappresentare il legame rinsaldato con la propria terra di origine, mai dimenticata ma adesso portata al centro dell'attenzione. Il languore e la malinconia sottesi al loro nuovo progetto trovano un'espansione pressoché naturale.

Non provate a rintracciare un pezzo come "Tartaro" lungo questi solchi: se è vero che il dato ritmico mantiene una sua specificità, nondimeno i groove di "Regresa" si fanno ancora più morbidi, lenti, retrocedono rispetto al suadente impianto atmosferico (ancora più spinto in direzione chillwave rispetto ai due Ep) e al dato lirico, diretta espressione di un rientro a casa tutt'altro che semplice. La devastazione lasciata dall'uragano osservata in prima persona, la rabbia per una gestione politica del tutto inefficace, il senso di pericolo ancestrale derivante da una decisione tutt'altro che tranquilla: la voce di Berrios si fa tramite di un ritorno contraddistinto da emozioni in pieno contrasto tra loro, in cui la speranza fatica a trovare un proprio spazio, per quanto alla fine riesca a infiltrarsi anche nei passaggi più bui. In questo ricco spaccato emozionale, l'interprete si muove col consueto candore, lasciando che le parole facciano valere il proprio peso.

In un disco dal tono così sospeso e cullante, gli aromi di Puerto Rico ("Nydia", dream-pop tropicale sorretto da lievi increspature house, si avvale del contributo della cantante Nydia Caro, originaria dell'isola) si fondono con un trattamento ipnagogico degno di Toro Y Moi o Neon Indian ("No Sabemos", r&b denso di incertezza, potrebbe comparire in un'ipotetica scaletta di entrambi).
Trascinanti marce inquadrano sin da subito quanto l'isola natia sia insieme causa e conseguenza del progetto (il singolo "Vámono"), uno scatto preciso che si riverbera lungo tutto il disco, tra intime confessioni amorose (le lentissime cadenze di "Club tú y yo", che si avvalgono del commento orchestrale curato da Helado Negro) e vibranti moti di protesta, concepiti in punta di percussione ("Mío").

È probabile che l'estrema compattezza di umore e interpretazione possa rendere difficile mettere in risalto le singolarità di ogni brano, nondimeno un disco come "Regresa" offre uno spaccato ancora più ampio sul potenziale creativo dei Buscabulla, sull'intesa di una coppia che supera i dubbi e le paure. Deciso nel non mascherare il suo commosso bagaglio emotivo, il rientro a casa del duo è il più lieve antidoto alla nostalgia.

(02/06/2020)

  • Tracklist
  1. Vámono
  2. La fiebre
  3. El aprieto
  4. Club tú y yo
  5. Mío
  6. NTE
  7. Manda fuego
  8. No sabemos
  9. Nydia
  10. Volta
  11. Ta que tiembla




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