Claver Gold & Murubutu

Infernvm

2020 (Glory Hole) | hip-hop

Nell'attuale scena rap tricolore, l'accoppiata Claver Gold & Murubutu è l'unica che può mettersi nei panni di Dante e Virgilio senza risultare arrogante o peggio ancora blasfema. “Infernvm” è firmato a quattro mani dall'inizio alla fine, dopo le tante collaborazioni che hanno impreziosito i rispettivi singoli lavori: l'autore di Reggio Emilia ne “La rana e lo scorpione” (dove già era presente un Caronte...) e in “Dies Irae”, l'intro di “Requiem” (2017), entrambi di Claver Gold, quest'ultimo presente ne “Le notti bianche” nel recente disco di Alessio Mariani, professore di Filosofia e Storia il giorno, rapper di notte, quasi fosse un supereroe. Per lui, altro giro, altro concept. Anzi, sarebbe meglio dire, altro girone (infernale): dopo il mare in "Gli ammutinati del Bouncin' ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari" , il vento in "L'uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti", la notte nel precedente “Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli”, ora si scende nelle fiamme dell'opera poetica per eccellenza.

“Selva oscura” con Vincenzo di Bonaventura e Dj Fastcut è l'introduzione composta dai passaggi più celebri, citati tra l'incedere del beat e i venti arabeggianti. Ancora non è l'inizio vero e proprio, poiché seguendo la struttura dantesca, con il brano successivo siamo in prossimità dell'“Antinferno”. Davide Shorty intona un bel ritornello che alterna a dovere il torrente vocale dei due rapper mentre si passa in rassegna il dolore di chi non ha mai scelto in vita: “Fila d’anime in fila che da vivi non decisero, Angeli vivi no, no… angeli vili, chi alla sfda non partì né per Dio né per Lucifero”.
La grandezza dei musicisti in causa, incarnata nei versi superbi, si muove tra antico e contemporaneo, poesia e realtà: oltre a narrarci le tremende fattezze del traghettatore diabolico “Caronte”, i due affrontano il tema della dipendenza da eroina. Stessa attualizzazione per “Pier” (della Vigna), in cui il drammatico e celebre suicidio viene reinterpretato denunciando la piaga giovanile del bullismo. Da brividi. Sapiente anche la scelta dei personaggi, tra i quali si alternano ai più famosi – “Paolo e Francesca”, brano d'anteprima del disco che vede come guest Giuliano Palma – la prostituta “Taide”, protagonista di uno dei passaggi più sconci della Commedia, anch'essa riletta in chiave attuale.

“Infernvm” contiene poi passaggi fortemente collegati con le altre opere dei rapper: la splendida “Ulisse” potrebbe far parte tranquillamente de “I marinai tornano tardi” di Murubutu. Intanto la discesa continua e dopo aver fatto visita ai diavoli della quinta bolgia dell'ottavo cerchio ("Malebranche", con Mariani che mette il turbo), brano dopo brano, poesia dopo poesia, si arriva al cospetto di “Lucifero”. Ma non è la fine: nell'outro “Chiaro mondo” qualche raggio di luce inizia a palesarsi.
Come Dante, in bilico perfetto tra alto e basso, moderno e classico, Claver Gold e Murubutu si cimentano con l'opera poetica con eccellenza: una scommessa vinta, che conferma (ma non c'era bisogno) l'importanza dei loro lavori nella scena hip-hop italiana. Un'opera densa e profonda, a cui dedicare i più attenti e appassionati ascolti. In questo drammatico periodo fatto anche di scuole chiuse, chissà quanti giovani riusciranno a innamorarsi del Sommo Poeta grazie a questa musica.

(07/04/2020)

  • Tracklist
  1. Selva Oscura (Ft. Vincenzo di Bonaventura)
  2. Antinferno (Ft. Davide Shorty)
  3. Caronte
  4. Minosse
  5. Paolo e Francesca (Ft. GiulianoPalma)
  6. Pier
  7. Malebranche
  8. Ulisse
  9. Taide
  10. Lucifero
  11. Chiaro Mondo


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