La Roux

Supervision

2020 (Supercolour Records) | pop

"So go and dance yourself clean", direbbero gli Lcd Soundsystem, e mai come in questo caso il monito suonerebbe perfetto. Sì, perché dopo anni problematici sia dal punto di vista lavorativo che umano, Elly Jackson con “Supervision” chiude il terzo capitolo della discografia firmato La Roux. Una storia che ha visto un inizio folgorante segnato a colpi di hit e un seguito ispirato e colorato - “Trouble In Paradise” – dove la musicista inglese si confermava punto di riferimento per il nuovo dance-synth-pop internazionale.
Questo è servito a salvarla dai tanti problemi sopraggiunti? Putroppo no. I rumors del nuovo atto iniziarano a circolare già un anno dopo suddetto sophomore (finito di registrare in solitaria, dopo il divorzio artistico con Ben Langmaid, a seguito dei sempre più forti dissapori), seguiti purtroppo da una battuta d'arresto, dovuta alla fine di una relazione affettiva. Ma, come spesso succede, è proprio il potere terapeutico della musica a salvare sia chi l'ascolta che chi la compone: la Jackson si è abituata a ballare da sola (ben supervisionata da Dan Carey) e, chiuso il rapporto con la Polydor, pubblica ora “Supervision” sotto la propria etichetta, dal coerente nome Supercolour Records.

"I wasn't satisfied at 25 or 23", canta la Jackson in “21st Century": ora le cose sono cambiate. Cancellato il precedente lavoro, ciò che sentiamo è il frutto di session durate un paio di mesi e di registrazioni di poche ore, realizzate nello studio casalingo della Jackson e masterizzate successivamente negli Abbey Road Studios. Ascoltando “Supervision”, due aspetti colpiscono maggiormente: il primo – positivo – è la constatazione che La Roux non abbia perso l'ispirazione e dopo pochi battiti, già si entri nel vivace mood. Peccato però che la struttura dei brani e dell'opera nel complesso non consentano a quest'animo di esplodere: spesso le canzoni sono troppo lunghe e piuttusto che sfociare verso un climax, tendono ad affievolirsi. E poiché siamo davanti a soli otto brani, viene lecito chiedersi se a questo punto non conveniva fare un Ep più concentrato e midiciale.

I singoli trascinanti ci sono: il primo estratto "International Woman Of Leisure" con l'appiccicoso synth, il battito coinvolgente di "Automatic Driver" - i cui annessi sgargianti videoclip proseguono l'estica del predecessore - e la divertente "Do You Feel", che sembra uscita direttamente da un Best degli Wham. Il resto scivola senza impennate: qualche ritornello forte c'è, ma non basta a sorreggere tutta la canzone (come in “Otherside), e anche i momenti più ispirati, come la conclusiva "Gullible Fool" dal bel gioco di piano, vengono diluiti in un minutaggio eccessivo.

Guardiamo comunque al bicchiere mezzo pieno: con “Supervision”, Elly Jackson torna con le sfumature del suo mondo retro-pop che, pur non convincendo appieno, rappresentano pur sempre un nuovo inizio. La musica è ripartita, vediamo La Roux dove saprà portarci.

(29/02/2020)

  • Tracklist
  1. 21st Century
  2. Do You Feel
  3. Automatic Driver
  4. I.W.O.L.
  5. Everything I Live For
  6. Otherside
  7. He Rides 
  8. Gullible Fool




La Roux su OndaRock
Recensioni

LA ROUX

Trouble In Paradise

(2014 - Polydor)
Il ritorno in pista del ciuffo ingellato più iconico del nuovo synth-pop

LA ROUX

La Roux

(2009 - Polydor)
Un due electro-pop nel solco del revival eighties

News
La Roux on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.